“Federer oggi batterebbe 80 dei primi 100 tennisti”: la provocazione social e perché è irrealistica
Roger Federer si è (ri)preso la scena agli US Open. Il tempo sembra essersi fermato a Flushing Meadows dopo il ritorno in campo del campione, che ha vinto cinque edizioni di fila dello Slam newyorkese dal 2004 al 2008. Il braccio, oltre allo stile, sembra essere quello dei tempi migliori, come confermato da alcuni dei colpi sfoderati nell'allenamento con Musetti, nell'esibizione contro Roddick e in quella in doppio al fianco di McEnroe contro Agassi e Roddick. Sui social è circolato un commento che in realtà ha stuzzicato un po' l'immaginario collettivo di tutti: Federer potrebbe ad oggi essere competitivo?
Federer e le potenzialità contro i top 100 attuali
In rete è circolato un presunto commento di Fabio Fognini, uno che in 4 partite in carriera contro Roger Federer ha collezionato altrettante sconfitte senza riuscire a portare a casa nemmeno un set, che avrebbe rivelato a Sky le impressioni sull'elvetico raccolte da Simone Tartarini, coach di Musetti, dopo la sessione condivisa. L'allenatore avrebbe sottolineato come Federer, nonostante i 45 anni suonati e l'addio al gioco professionistico da ormai 4 anni, potrebbe giocarsela e addirittura vincere con un'ottantina di giocatori tra quelli che figurano nei primi 100 del mondo. "Non ho ancora parlato con Musetti, ma Simone Tartarini mi ha inviato alcuni video della sessione di allenamento di ieri. Mi ha detto che, a suo parere, Federer, in una singola partita, batterebbe ancora almeno 80 dei 100 migliori giocatori del mondo. Il livello è calato". Una dichiarazione creata ad arte? Comunque ha intercettato il pensiero di tanti appassionati che sono rimasti stregati dal livello attuale dello svizzero.
I due aspetti delle considerazioni su Federer
Il discorso si basa su due aspetti convergenti. Il primo è l'eccezionale talento senza tempo di Roger Federer, senza dubbio uno dei migliori tennisti di sempre; il secondo è quello relativo al livello attuale dei primi giocatori della classifica, che non viene considerato all'altezza del passato. Un discorso che sembra non riguardare Sinner e Alcaraz, due che, per dirla in gergo calcistico, fanno "un campionato a parte".
Ma è realistica questa previsione o è solamente una provocazione per sottolineare come il livello attuale non sia paragonabile al recente passato? Allo stato attuale delle cose è molto difficile pensare che un tennista, anche dello status di Federer, possa competere ad altissimo livello contro atleti che sono perfettamente allenati e abituati anche a restare in campo a lungo. Non bisogna dimenticare nello specifico che Roger deve fare i conti con la lunga scia di quei problemi al ginocchio che lo hanno poi pesantemente condizionato nelle ultime stagioni, portandolo all'addio al tennis giocato. Certo, a vederlo in campo ora, con una forma fisica comunque apparentemente buona e con un feeling con la pallina praticamente intatto, è giustificabile chi sogna un suo ritorno in stile Serena Williams.
Una situazione però da cui lo stesso svizzero rifugge, come dichiarato in conferenza stampa proprio agli US Open 2026: "Se mi capita di pensare ad una wild card per un torneo? No, no, assolutamente no! (ride) Ti ringrazio per la domanda, non sapevo se qualcuno l'avrebbe fatta ma sono contento di poter chiarire: no, per niente. E poi dovrei rientrare nel programma antidoping… troppi ostacoli! E sono troppo occupato: faccio fatica a trovare il tempo per le esibizioni, figuriamoci per il circuito, e il mio corpo ha dato tutto. Ma sto benissimo come sto, ora sono solo un tifoso che si gode lo spettacolo da spettatore".