Sinner vede il ritorno in campo dopo il forfait agli US Open: l’iscrizione a Pechino è un segnale preciso
Jannik Sinner intravede finalmente una data per il ritorno in campo. Dopo aver rinunciato a Montreal, Cincinnati e soprattutto agli US Open per il problema al ginocchio destro, il numero uno del mondo è comparso nell'entry list dell'ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Non è ancora una conferma definitiva, ma è il primo segnale concreto sul calendario del rientro.
A rafforzarlo ci sono le parole del direttore del China Open Lars Graff, secondo cui dall'Italia arrivano indicazioni rassicuranti e Sinner "sta lavorando bene". Pechino coincide soprattutto con l'obiettivo fissato dal suo staff dopo il forfait di New York: recuperare completamente per i tornei asiatici senza forzare i tempi.
Come sta Sinner e il piano per tornare a Pechino
L'ultima partita di Jannik Sinner resta la finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev il 12 luglio. Il fastidio al ginocchio è emerso nella preparazione sul cemento e il tentativo di tornare ad allenarsi a Montecarlo prima degli US Open ha dato la risposta decisiva: l'articolazione non era ancora pronta a sopportare i carichi del tennis.
Sinner sta lavorando al J Medical di Torino sull'infiammazione tendinea con fisioterapia, onde d'urto, palestra, piscina ed esercizi sulla sabbia. Il programma prevede poi un rientro graduale in campo, aumentando intensità, spostamenti e cambi di direzione. Per questo l'entry list di Pechino rappresenta più di una semplice iscrizione: coincide con la tabella di marcia già indicata dal team, pur senza garantire ancora la partecipazione.
Cosa cambia nel ranking ATP e nella Race
I forfait americani hanno già un costo. Sinner è ancora numero uno con 12.800 punti, ma dopo gli US Open perderà i 1.300 della finale 2025 e scenderà a 11.500. Zverev non può superarlo a New York: anche vincendo arriverebbe al massimo a 9.690. Pechino però è il prossimo snodo, perché Jannik difende i 500 punti del titolo 2025: saltando anche il torneo cinese scenderebbe a 11.000, prima di altri 50 punti in scadenza a Shanghai.
Diverso il discorso nella Race verso Torino: qui i punti non scadono e Sinner resta a quota 7.950, già qualificato alle ATP Finals. Lo stop però permette agli inseguitori di recuperare: Zverev è arrivato agli US Open con 6.650 punti e vincendo lo Slam potrebbe superarlo nella Race. Il margine nel ranking resta ampio, ma un ulteriore rinvio renderebbe più delicato il finale di stagione, con altri 500 punti da difendere a Vienna, 1.000 a Parigi e 1.500 alle Finals.