Safiullin distrugge Fonseca a Wimbledon, poi si ferma durante l’intervista: piangono sia lui che la moglie

Roman Safiullin si è qualificato per gli ottavi del torneo di Wimbledon spazzando via il 19enne brasiliano Joao Fonseca, uno dei talenti più emergenti del tennis mondiale. Tre set a zero (6-3 periodico) in poco più di due ore è stato il risultato a favore del 28enne russo, attuale numero 132 al mondo dopo essere stato 36° nel ranking due anni fa. Dopo la partita Safiullin ha dovuto interrompere la classica intervista sul campo perché è scoppiato a piangere, mentre in tribuna anche la moglie veniva inquadrata in lacrime: troppo grande l'emozione per essere riuscito a riemergere dall'infortunio al ginocchio dello scorso anno, che lo ha costretto a uno stop di alcuni mesi.
Il giocatore russo – emerso dalla giungla delle qualificazioni – già al primo turno aveva vinto da sfavorito contro Andrey Rublev, dopo una maratona chiusa 14-12 nel tie-break del quinto set dopo aver annullato due match point. Poi, nel secondo turno, altri cinque set e ancora un match point annullato contro Botic van de Zandschulp, prima della vittoria molto più agevole contro Fonseca, che gli consegna in regalo un ottavo di finale da sogno contro il sette volte campione Novak Djokovic, che oggi ha battuto Rinderknech.
Le lacrime di Safiullin dopo aver battuto Fonseca: "Non sapevo se sarei riuscito a tornare a giocare"
Il momento che porta Safiullin a commuoversi arriva quando l'intervistatrice gli ha chiesto del suo infortunio dello scorso anno e del percorso fatto per tornare ad alto livello. "Sì, dopo lo US Open ho dovuto fermarmi per curare l'infortunio – ha attaccato il russo, prima che la sua voce si incrinasse – Quel periodo è stato super duro. Anche solo mezzo anno fa non sapevo se sarei riuscito a tornare a giocare".
A quel punto Roman non è riuscito a proseguire e il pubblico lo ha ricoperto di applausi, mentre le telecamere inquadravano la moglie Liudmyla Smolanova anche lei in lacrime in tribuna. Dopo qualche attimo, Safiullin si è ricomposto ed è tornato al microfono, riuscendo a dire solo: "Sono super felice di essere tornato qui". Poi ha ripreso a piangere ed è stato chiaro che l'intervista era finita: sono seguiti ancora applausi per una delle storie più belle di questo Wimbledon.