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Rodriguez e Martinez arrestati in hotel dopo il torneo di doppio in Brasile: i video li incastrano

Luiz Martinez e Christian Rodriguez due doppisti abbastanza conosciuti sono stati arrestati in Brasile, le accuse sono pesanti e ora rischiano da uno a cinque anni.
A cura di Marco Beltrami
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Dal campo da tennis alla prigione. Luiz Martinez e Christian Rodriguez sono stati arrestati in Brasile, con l'accusa di comportamenti e insulti razzisti durante il torneo Itajaí Challenger. Dopo essere stati eliminati nel doppio, giocato da favoriti, dalla coppia di casa formata dai brasiliani Eduardo Ribeiro e Igor Marcondes, il tennista colombiano e quello venezuelano hanno perso la testa finendo per essere messi in custodia cautelare. E ora rischiano di restare dietro le sbarre anche per diversi anni.

Perché Luiz Martinez e Christian Rodriguez sono stati arrestati

Alcuni video circolati sui social mostrano quanto accaduto al termine dell'incontro che i due hanno perso. Martinez prima di tutto ha avuto un diverbio con un raccattapalle, e per questo ha perso la testa. Il tennista del Venezuela che attualmente occupa la posizione 85 nel ranking del doppio ha mimato le movenze di una "scimmia" sia nei confronti del ragazzo che del pubblico, accompagnando il tutto con parole dispregiative. La situazione non è migliorata anche all'uscita dal campo, quando c'è stato un faccia a faccia tra Rodriguez (numero 69 del mondo di doppio) e il ball-boy.

Insulti razziali commessi dai due tennisti

Alla luce della gravità della situazione, i due sono stati subito segnalati alle forze dell'ordine che non hanno perso tempo per intervenire. Martinez e Rodriguez si trovavano infatti in albergo quando sono stati individuati e raggiunti dalla polizia che li ha prelevati e portati in commissariato. L'accusa è quella di aver commesso reati di insulti razziali, che appunto prevede il carcere oltre a multe salate. Le premesse non sono delle migliori visto che questo tipo di situazioni prevedono pene detentive da due a cinque anni.

Gli organizzatori del torneo hanno confermato l'episodio, rilasciando una dichiarazione ufficiale in cui ribadiscono una ferma condanna degli episodi e di qualsiasi forma di discriminazione. Il tutto ringraziando la tempestività dell'intervento della Polizia militare presente al torneo per garantire l'ordine pubblico: prontamente adottate le misure appropriate in conformità con la legge brasiliana molto severa su episodi di questo tipo. La diplomazia ora si è messa in moto, per cercare di evitare che la situazione dei due si complichi.

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