Perché si parla tanto del rapporto freddo tra Sinner e Federer dopo l’assenza in Laver Cup

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Sinner non parteciperà alla Laver Cup 2026 con il Team Europa. L’assenza riaccende le speculazioni sugli attriti con Federer, ma dietro la decisione del tennista azzurro c’è una rigida e precisa gestione del calendario.

Torna la Laver Cup e torna anche il tormentone relativo all'assenza di Jannik Sinner che non ha mai partecipato a questo torneo a squadre. Nessuno si aspettava in realtà che il numero uno al mondo, reduce dai problemi al ginocchio e alle prese con il lavoro sul campo per il grande ritorno, prendesse in considerazione l'ipotesi di entrare nel Team Europa nel 2026. Certo è che il tennista italiano non ha mai preso parte alla competizione, al contrario di altri big come Alcaraz e Zverev e di connazionali come Cobolli e in passato Berrettini e Fognini. I motivi della mancata presenza ripetuta di Sinner sono molteplici e relativi a scelte di calendario, opportunità e altro. C'è però anche chi ha ipotizzato il fatto che di certo non aiuti il rapporto definito freddo tra Jannik e Roger Federer, grande gloria e tra i fondatori della Laver Cup.

Partiamo dal presupposto che tra i due non sono mai mancate le dichiarazioni di stima reciproca, comprese quelle di Sinner che ha definito l'ex tennista svizzero come idolo di gioventù con il rimpianto di non aver mai potuto giocare contro di lui se non in allenamento ai tempi dell'Accademia Piatti. E allora perché pensare che Jannik e Roger non abbiano per così dire sintonia? Si tratta per lo più di deduzioni che arrivano da diverse situazioni sviluppatesi nel corso degli anni.

Le indiscrezioni sul non rapporto tra Sinner e Federer

Un riferimento ad un non rapporto tra i due, con Sinner che da tempo ormai riconosce soprattutto Djokovic come ispirazione o Nadal, entrambi seguiti anche sui social. Al contrario Federer esalta costantemente Alcaraz ("m'immedesimo in lui e nel suo gioco") con il quale condivide molto tempo fuori dal campo tra iniziative e golf. I più attenti inoltre hanno evidenziato anche come lo stesso ex Maestro segua Carlitos su Instagram ma non il campione italiano. E anche quando Federer e Sinner si sono incrociati negli stessi tornei, come nell'ultima edizione di Wimbledon non sono arrivati scatti condivisi o scambi pubblici, con il dubbio della mancata presenza dell'elvetico alla finale vinta poi da Jannik contro Zverev. Insomma una serie di indizi che nei tempi moderni potrebbero far pensare ad un rapporto praticamente inesistente.

Se a tutto questo si aggiunge anche l'assenza ripetuta alla Laver Cup il quadro sembra essere completo. Certo il primo tennista del ranking è stato sempre invitato a partecipare alla sfida tra il Team Europa e quello Resto del mondo, come spiegato anche dall'ex agente di Federer Godsick, oggi perno del torneo. La risposta? Negativa per esigenze di calendario, recupero fisico dopo gli US Open e priorità ai tornei ufficiali.

Il rispetto di Sinner per Roger

Ma cosa c'è di vero in queste elucubrazioni? Sulla carta sono tali, visto che se la base di partenza è proprio l'assenza di Sinner, allora il caso non sussiste. Di certo dietro le scelte di Sinner non ci sono simpatie e antipatie ma una linearità decisionale molto rigida che lo porta a cercare di ottimizzare nel migliore dei modi le scelte di calendario. La Laver Cup non è certo funzionale ai suoi programmi anche dal punto di vista economico (al contrario del Six Kings Slam che si colloca in un momento diverso della stagione e mette sul piatto montepremi da urlo). È vero che il torneo è chiaramente di matrice federeriana per motivi di sponsor, di addetti ai lavori e così via, ma dall'altra parte anche Sinner ha attorno a sé tutto un "mondo" importante con il quale c'è uno scambio reciproco. Insomma, esagerato forse parlare di veri e propri attriti e divergenze, anche ricordando come suddetto le parole del passato e lo status di entrambi. Dopo la finale di Shanghai quando Federer e Alcaraz erano sugli spalti vicini per assistere alla sfida vinta da Sinner contro Djokovic, il vincitore dichiarò: "Vedo leggende dappertutto".

Di certo un altro conto è non gradire magari da parte di Roger l'assenza del tennista italiano che darebbe lustro all'evento. Anche se poi bisogna fare una considerazione: con la presenza contemporanea di Sinner, Alcaraz e Zverev, il torneo non sarebbe sbilanciato?

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