Perché Medvedev è andato in tilt dopo il ko a Winston-Salem: “Dovrei iniziare a giocare a pickleball”

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Medvedev viene sconfitto da Damm al torneo di Winston-Salem. Il tennista russo si sfoga: “Forse dovrei iniziare una carriera nel pickleball. Non è troppo tardi…”.

È ancora una volta Daniil Medvedev a concedere alle telecamere l'ennesimo sfogo di frustrazione per via delle sue prestazioni. Il tennista russo è stato eliminato al primo turno del torneo di Winston-Salem, teatro dell'ultimo ATP 250 prima dello US Open contro Martin Damm. Una partita che ha visto ancora una deludente prestazione da parte di Medvedev il quale è stato immortalato mentre, durante un cambio campo, dà il via a un particolare monologo. La sua disperazione per la serie di errori che stava commettendo era tale che è arrivato persino a pensare di cambiare sport:

"Forse dovrei iniziare una carriera nel pickleball. Non è troppo tardi… con Jack Sock, in doppio". Medvedev cita Sock – se vogliamo anche sarcasticamente – campione di pickleball che milita nel circuito PPA, e che gareggia sia nel singolare maschile che nel doppio misto. Medvedev è seduto sulla panca e con la borraccia tra le mani parla da solo, è quasi incredulo. Subito dopo il russo ha rincarato la dose, e rivolgendosi al giudice di sedia afferma: "Ogni sport al mondo è meglio, persino il curling in questo momento".

Ma perché quello sfogo? Medvedev dopo l’addio a Thomas Johansson, come nuovo allenatore ha scelto di affidarsi a Andrey Golubev, ex numero 33 del mondo: i due lavoreranno insieme fino allo US Open e poi decideranno se proseguire la collaborazione. A giudicare dal risultato attuale però, il problema non sembra essere solo di natura tecnica, quanto piuttosto in una sorta di motivazioni da ritrovare per lo stesso Medvedev che pur parlando di un altro sport resta sempre un ottimo tennista.

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Jake Sock.

Cosa sta succedendo a Medvedev e i precedenti episodi di frustrazione

Il tennista russo ha trascorso gli ultimi anni alternando vittorie importanti a sconfitte inspiegabili per un giocatore del suo calibro. L'ultimo episodio si è verificato proprio al Winston-Salem dove è finito ko contro il giovane americano con il punteggio di 7-5, 6-3. Ed è qui che dà il via al suo personale monologo, che intanto, è già diventato virale.

Ad aprile scorso, durante i Masters 1000 di Montecarlo, Medvedev dopo il primo set perso 6-0 e un grave errore di dritto sullo 0-2 nel secondo parziale, scagliò tutta la propria frustrazione per la sua prestazione negativa contro Matteo Berrettini e a farne le spese fu la sua racchetta che fu sbattuta violentemente a terra sette volte di seguito fra l'ovazione del pubblico del Principato di Monaco.

Medvedev forse pensava che questo torneo potesse dargli quella carica o quella grinta di cui ha bisogno. Dopo le deludenti prestazioni a Montreal e Cincinnati, il tennista russo ha avuto bisogno di una wild card per il torneo ATP 250, nella speranza di ritrovare fiducia prima di recarsi a New York. Ma così non è stato. Con gli US Open ormai alle porte, Medvedev dovrà ritrovare rapidamente il suo miglior tennis se vorrà invertire la rotta.

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