Patrick Mouratoglou non crede a Carlos Alcaraz: “Scusate, non me la bevo. Non ci riesco”

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Il noto coach Patrick Mouratoglou non riesce davvero a credere alla sincerità delle parole di Carlos Alcaraz dopo l’eliminazione dallo US Open.

Carlos Alcaraz non giocava da quattro mesi e mezzo per il problema al polso, il suo rientro allo US Open si è fermato nei quarti di finale, battuto al quinto set da Ben Shelton, e tuttavia il campione spagnolo dopo la partita ha espresso la sua soddisfazione, anzi di più: "Lascio il campo felice, con il sorriso e in salute, ed è quello di cui avevo bisogno". Comprensibile vista la lunga assenza e i pensieri negativi che lo avevano accompagnato negli ultimi mesi, ma poco credibile – e per dirla tutta non sincero – secondo lo storico coach di Serena Williams Patrick Mouratoglou: "Scusate, non me la bevo".

I dubbi di Mouratoglou sulle parole di Alcaraz e di alcune giocatrici allo US Open

Mouratoglou ha espresso le sue perplessità in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, allargando il discorso a quello che chiama un "trend", intendendolo come un atteggiamento diffuso nel tennis e non intimamente sentito. Falso buonismo, insomma: "C'è un nuovo trend nei tour ATP e WTA, ovvero essere sportivi nella sconfitta. Non me la bevo del tutto e vi spiegherò il perché – ha attaccato il 56enne allenatore francese – Sono rimasto colpito da Carlos Alcaraz che perde in quattro ore e mezza, 10-7 al tie-break del quinto set e dice: ‘Lascio il campo felice. Lascio il campo con un sorriso'. Nel circuito femminile abbiamo avuto Pegula, Swiatek ed Eala: ‘Sono contenta della partita. Sto cercando di vedere il lato positivo. Il livello era davvero alto'".

Dichiarazioni che sarebbero ‘preconfezionate' secondo Mouratoglou – soprattutto quando arrivano da top player – per un motivo intrinseco alla loro natura: "I campioni al 100% odiano perdere ed è per questo che sono campioni. Lotterebbero il più possibile per evitare di perdere, che è la cosa peggiore sul pianeta. E mi chiedo, nel caso di Alcaraz, se sia un trend o no. Non ha senso per me giocare per quattro ore, perdere 10-7 al tie-break del quinto e dire: ‘Oh, sono felice. È andata bene'. No, non ci riesco. Scusate. Non me la bevo".

"I campioni come Alcaraz dovrebbero pensare ‘vincerò comunque'. Serena Williams vinse il Roland Garros con 40 di febbre"

Il coach sa bene di cosa parla, visto che in dieci anni di sodalizio con l'ex numero uno al mondo Serena Williams l'ha aiutata a vincere 10 dei suoi 23 titoli del Grande Slam e l'oro olimpico a Londra 2012: "Penso che i campioni come Alcaraz, anche non essendo al 100% fisicamente, dovrebbero pensare ‘vincerò comunque'. Ricordo Serena con 40 di febbre al Roland Garros che ha vinto il torneo. Nemmeno per un secondo ha pensato ‘questo non è per me'. Quindi immagino sia un trend", ha concluso Mouratoglou, non riuscendo davvero a credere – pur con tutto lo sforzo possibile – che uno della pasta del tennista spagnolo, già vincitore di sette Slam, possa essere "felice" di aver perso dopo una strenua battaglia a un passo dalla semifinale dello US Open.

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