Carlos Alcaraz torna vincendo agli US Open: “Mi è mancato tutto, ho vissuto mesi complicatissimi”
Tornare dopo una lunga assenza è sempre complicato. Carlos Alcaraz mancava da tanto tempo, quasi cinque mesi senza partite ufficiali per l'ex numero 1 del tennis, che agli US Open è tornato vincendo contro il russo Safiullin, piegato con un triplice 6-4. Una vittoria importante, una vittoria che non dimenticherà. E pure se c'è ancora tanto da rifinire e del doman non v'è certezza, lo spagnolo era felice a New York e la sua gioia l'ha espressa con parole chiarissime.
"Sono stati mesi duri per me"
Tre set a zero Safiullin, non certo un fenomeno, ma comunque un giocatore esperto. Chiusa la pratica e tornato a vincere dopo tanto, troppo tempo, Alcaraz ha esultato, ha festeggiato lanciando oggetti a qualche fortunato tifoso prima di rimettersi sul campo per l'intervista di rito. Parole banali, poi il succo con poche parole, che fanno capire che anche per i grandi campioni non contano solo le vittorie: "Sono stati quasi cinque mesi duri, complicati, per me. Questo di New York è un torneo speciale, spero di competere e avere un buon livello. Mi è mancato tutto. Mi è mancata la folla, mi è mancata la competizione, mi è mancato il pubblico. Ritrovare tutto è molto speciale".
"Il mio livello di tennis può essere migliore"
Poi lo spagnolo ha parlato di sé stesso, del suo livello di gioco, che non è ovviamente il migliore. Sa e dice di non essere al top: "No, non sono al cento percento. Non posso mentire. Ho cercato di dimenticare quello che mi sono portato dietro in questi mesi, ho cercato di provarci, di mettermi alla prova. Penso solo a cosa succederà in campo. Non potevo sapere cosa sarebbe successo. Fisicamente sto bene".
Sa bene Alcaraz di poter giocare meglio di quanto fatto con Safiullin, ma la condizione si recupera anche man mano nel corso del torneo, e questa è la sua speranza. Il prossimo avversario è il portoghese Faria: "Il mio livello di tennis può essere migliore, il mio ultimo match ufficiale era lontano. Se penso a questo posso dire di aver giocato un discreto tennis. Andare avanti nel torneo aiuta, credo e spero di poter giocare meglio e ancora meglio partita dopo partita. Mentalmente ho gestito tutto: dalla tensione nervosa all'emozione e di questo sono orgoglioso".