Atmane furioso agli US Open contro il fisioterapista che non lo cura: “Non fare lo stupido, torna qui”
Gli US Open sono appena iniziati e abbiamo già avuto modo di assistere a una situazione davvero inedita nel tennis. Non avevamo mai visto, infatti, uno scontro in campo tra un giocatore e un fisioterapista. Protagonista della vicenda è stato Terence Atmane, che ha perso un match assolutamente rocambolesco contro Munar dopo cinque set e oltre quattro ore. Il tennista francese aveva chiesto l'intervento dell'addetto ai lavori per cercare di rimediare ai problemi fisici accusati nel quarto e quinto set, ma ha finito per scagliarsi contro di lui quando quest'ultimo si è rifiutato di curarlo. Il professionista ha applicato dal canto suo il regolamento alla lettera, per quella che è una delle decisioni più controverse del circuito. Non è un caso infatti che i giocatori facciano riferimento spesso non ai crampi ma a non identificati guai fisici per ottenere l'intervento medico.
Atmane in difficoltà fisica contro Munar agli US Open
La partita disputata dal giocatore numero 92 del mondo è stata imprevedibile. Sembrava poter scivolare via nel migliore dei modi con la vittoria dei primi due set, presagio di un possibile successo. Poi, al terzo set, ecco i crampi che lo hanno costretto a cercare soluzioni estreme: hanno fatto il giro del mondo le scene di Atmane che, non riuscendo praticamente a muoversi, ha regalato quasi il terzo parziale allo spagnolo, arrivando anche a servire dal basso con l'altra mano. In questo modo Terence ha cercato di "allungare" la sfida e guadagnare tempo per cercare, magari più avanti, di recuperare una forma fisica accettabile.
Cosa dice il regolamento sui crampi e perché il fisioterapista si è comportato così
È così è stato, con Atmane che a poco a poco è riuscito a dare maggiore battaglia, pur non riuscendo a chiudere un confronto trascinatosi al quinto set. Nel parziale decisivo, ancora debilitato, Atmane si è lamentato per un infortunio muscolare. È così arrivato in campo il fisioterapista per valutare le sue condizioni. Secondo il suo punto di vista quelli del tennista erano semplici crampi e quindi non curabili da regolamento. Infatti questa tipologia di guai fisici non rientra in quelli che meritano una pausa medica dedicata (Medical Timeout) di 3 minuti. Il fisio può intervenire per massaggiare o trattare i crampi esclusivamente durante le pause fisiologiche del match, rispettando il limite temporale standard. Questo perché, per le regole del tennis, la gestione della resistenza e dell'idratazione fa parte della prestazione atletica e non degli infortuni veri e propri.
Atmane si scaglia contro il fisioterapista
Atmane si è letteralmente imbufalito con il fisioterapista, che nel frattempo ha iniziato a prendere la via dell'uscita: "Scusa, puoi per favore darmi il trattamento e poi smettere di fare lo stupido? È possibile avere un po’ di buon senso?". Poi i suoi strali si sono rivolti alla supervisor del torneo: "Gli sto dicendo che ho dolore. Perché dice di no? Ho dolore. Ma è il mio corpo, no? Ho dolore su entrambi i lati, quindi ho bisogno di trattamento, per favore. Che significa ‘dai, amico'? Ti sto dicendo che ho dolore in tutte e due le gambe. Non sono crampi. Ho dolore. D-O-L-O-R-E. Dolore. Non crampi. Sì, conosco le regole, è per questo che te lo sto chiedendo, perché so che per i crampi non posso ricevere trattamento. Non sono crampi, è dolore". E poi, rivolgendosi al fisioterapista, ecco l'ultimo disperato tentativo: "Torna indietro. Torna qui un attimo. Quali sono le tue credenziali? Non so come ti chiami". US Open da incubo dunque per Atmane, che è poi uscito di scena pagando dazio alle sue condizioni fisiche precarie.