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Novità tecnologica nel tennis alla United Cup: perché i paletti della rete si colorano di rosso

Alla United Cup debutta una nuova tecnologia con paletti luminosi per segnalare le chiamate out, ma il primo punto del torneo è già finito sotto accusa per un guasto nel sistema elettronico delle linee.
A cura di Marco Beltrami
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Il tennis, ovvero uno degli sport più tradizionali, sta inevitabilmente facendo i conti con la tecnologia. Se il "falco" e le chiamate elettroniche hanno cancellato i giudici di linea, ecco un’altra novità che arriva dalla United Cup appena iniziata in Australia. Nella competizione che vede impegnata anche l’Italia, i paletti che sostengono la rete sono elettronici e si colorano. Una soluzione utile per gli spettatori per comprendere meglio quello che accade in campo e, in particolare, quando le palline finiscono fuori.

I paletti rossi e l'innovazione alla United Cup

Durante il gioco viene fornito dunque un parametro in più per permettere a chi assiste ai match di non lasciarsi sfuggire nulla. In pratica, quando una palla viene chiamata fuori dalla tecnologia, e dunque annunciata dal giudice di sedia, ecco che i due paletti che sostengono la rete, a destra e a sinistra, si accendono. Dei LED si colorano di rosso per segnalare appunto che il colpo non è finito in campo. Un riferimento visivo che si aggiunge a quello vocale dell’arbitro per fugare ogni dubbio dei presenti allo stadio e a casa.

Il futuro della novità del tennis, e il primo guasto

Un’innovazione sperimentale che potrebbe diventare dunque consuetudine, magari già agli Australian Open alle porte. E pensare che alla United Cup le cose non erano iniziate benissimo per la tecnologia, visto che il primo punto della competizione aveva già regalato una situazione controversa a causa di un guasto tecnico. Lo spagnolo Jaume Munar era pronto ad aprire la sfida della fase a gironi contro l’Argentina quando il suo primo servizio è stato improvvisamente chiamato fuori dal sistema elettronico di chiamata delle linee, anche se sembrava ampiamente buono. Munar non è apparso affatto convinto della chiamata annunciata all’interno della RAC Arena, nonostante l’out fosse stato ripetuto due volte dagli altoparlanti.

Nour ha interrotto il gioco e ha contattato via radio l’assistenza tecnica per capire cosa non stesse funzionando nel sistema elettronico di chiamata delle linee, mentre entrambi i giocatori attendevano alle rispettive estremità del campo. Munar ha continuato a chiedere spiegazioni, insistendo sulla possibile anomalia, mentre l’argentino Sebastián Báez è rimasto in silenzio, fermo nella zona d’ombra della sua linea di fondo. Alla fine, il giudice di sedia ha annunciato che sarebbe stata effettuata una verifica per stabilire se la chiamata fosse effettivamente corretta, con il primo servizio della United Cup già finito sotto i riflettori per un inatteso problema tecnico.

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