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Medvedev sbrocca a Rotterdam, stavolta si arrabbia per le palline: “Fatte per chi ama compiacere”

Daniil Medvedev non si smentisce mai. Il russo è stato sconfitto a Rotterdam da Humbert. Durante l’incontro se l’è presa con le palline, a suo dire non adatte per un torneo di tennis importante: “Perfette per chi ama compiacere”.
A cura di Alessio Morra
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Daniil Medvedev era da un po' che non andava in escandescenza. Il russo ha protestato selvaggiamente con l'arbitro a causa delle palline con cui ha giocato, e perso, nel torneo ATP 500 di Rotterdam. Medvedev se l'è presa tantissimo, a più riprese ha puntato il dito anche contro la casa produttrice.

Medvedev battuto da Humbert

Medvedev negli ultimi mesi, numeri alla mano, si era ripreso, si è riaffacciato a un passo dalla top ten, ed ha vinto un torneo in quest'avvio di stagione. Agli Australian Open ha avuto un percorso netto prima di essere travolto da Tien. A Rotterdam aveva una bella chance, testa di serie numero 4 e senza in tabellone i primissimi della classifica mondiale. Invece il sorteggio non lo ha aiutato e lui ci ha messo del suo, ko all'esordio con il francese Ugo Humbert, che a modo suo aveva fatto discutere nei giorni scorsi.

Medvedev ko al primo turno dell’ATP 500 di Rotterdam, battuto da Humbert.
Medvedev ko al primo turno dell’ATP 500 di Rotterdam, battuto da Humbert.

Lo sfogo di Medvedev: "Palline per chi ama compiacere, con un po' di saliva"

Il tennista russo durante la partita in diversi momenti ha contestato le palline che hanno utilizzato i due tennisti. Al giudice di sedia ha fatto un monologo, in mezzo più di una parolina tutt'altro che gentile: "Queste palline sono orribili. Per favore, cancellate queste fot**** palle da questa fot**** vita". Poi durissimo con chi ha prodotto queste palline e l'invito a non utilizzarle mai, in nessun torneo: "Non dovremmo giocare con le palline della Head. Non dovremmo comprarle e non dovremmo promuoverle".

Infine in un cambio di campo, quasi stravaccato sulla sua panchina, l'ex numero uno del mondo si rivolge all'arbitro, sguardo torvo, tono di voce netto per dire con durezza: "Perché queste palline sono fatte per le persone a cui piace compiacere. Persone a cui piace compiacere con un po', con un po' di saliva".

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