Medjedovic manda a dormire i tifosi brasiliani dopo la vittoria a Roma: finale polemico contro Fonseca

Temperamento da vendere per Hamad Medjedovic che dopo aver vinto la battaglia contro Joao Fonseca a Roma ha letteralmente mandato a dormire i suoi "nemici" sugli spalti. Il tennista serbo al termine del confronto a dir poco intenso contro il brasiliano, ha esultato in maniera polemica riservando un messaggio chiaro a chi oltre a tifare per l'avversario ha anche spesso esagerato sugli spalti.
Medjedovic porta a dormire i tifosi di Fonseca
Una sfida folle quella tra i due giovani tennisti, con Medjedovic che dopo essersi ritrovato a servire per la partita con un match point a suo favore ha incassato la rimonta del sudamericano nel terzo set. Poi però è venuto fuori il carattere del serbo che al tie-break ha cambiato marcia andandosi a prendere la vittoria. Saluto molto freddo, per non dire glaciale con l'avversario e poi celebrazione particolare per Medjedovic che dopo aver fatto con la mano il cenno di abbassare la voce ha appoggiato la testa sulle mani invitando i tifosi "rumorosi" ad andare a letto.
Perché Medjedovic ha polemizzato con Fonseca e i brasiliani
Spesso e volentieri i calorosi sostenitori brasiliani hanno oltrepassato il limite, facendosi sentire anche tra prima e seconda di servizio di Medjedovic, nel tentativo di disturbarlo. E proprio il giocatore serbo si era poi lamentato con l'arbitro in modo perentorio: "Devi dire loro di stare zitti e di lasciarmi servire. Io gioco". Il giudice di sedia ha provato a calmarlo, senza troppa fortuna: "Ascolta… ci sarà rumore. Ci sarà gente che parla. Sto facendo del mio meglio per controllarli. Continua a giocare. Devi giocare". Anche Fonseca in realtà ha avuto da lamentarsi del comportamento di Medjedovic accusato di infastidirlo parlando troppo tra un punto e l'altro.
A fine match il vincitore si è tolto definitivamente qualche sassolino nei confronti del pubblico: "Il pubblico mi ha aiutato molto. I suoi tifosi mi hanno aiutato molto. Penso che siano stati… preferisco non commentare la cosa, ma mi hanno aiutato tanto. Credo di essere stato, come direbbe qualcuno, ‘totalmente focalizzato' dopo essermi trovato sotto 6-5 nel terzo set. Sono semplicemente rimasto in silenzio, volevo dare il massimo e così è stato. Sono davvero felice di aver passato il turno".