Il comportamento di Novak Djokovic durante e dopo il match dei quarti di finale del Roland Garros 2021 vinto contro l'italiano Matteo Berrettini ha sollevato numerose polemiche. Il numero uno del mondo ha prima sputato in direzione di un segno lasciato dalla pallina, poi si è lasciato andare a urla, calci (ad un tabellone) e frustrazione, e infine al termine dell'incontro si è reso protagonista di un'esultanza plateale in uno stadio completamente vuoto con un grido prolungato in direzione del suo angolo con tanto di espressione spiritata.

Atteggiamenti di certo non consoni al tennista numero uno al mondo molto criticato per quanto fatto sul campo centrale dell'impianto parigino sia in tempo reale che a distanza di ore con tanti che hanno voluto evidenziare l'abissale differenza di stile tra lui e l'ex numero uno Roger Federer.

Ma cosa ha urlato Novak Djokovic al termine del match contro Berrettini? "Šta je bilo bre, šta je bilo, idemo bre" le parole pronunciate nella sua lingua madre dal serbo, vale a dire "Cosa è successo? Cosa è successo? Andiamo!". Questo lo sfogo di Nole che non sembra però essere diretto al suo avversario.

E allora qual è stato il motivo dell'esultanza fuori luogo dopo aver battuto Berrettini? A spiegarlo è stato lo stesso Djokovic nella conferenza stampa seguita all'incontro che gli ha permesso di accedere alla semifinale del Roland Garros (dove affronterà Rafa Nadal). Il numero uno della classifica ATP ha infatti chiarito che si è trattato di un modo di liberare la tensione accumulata durante la partita e che a farlo innervosire è stato Matteo Berrettini con il suo gioco, in particolare il gran servizio del tennista romano che lo ha costretto a rivedere il suo piano partita:

Questa partita ha avuto tutto: cadute, folla, pausa. È stata di grande intensità – ha detto infatti Novak Djokovic al termine del match contro Berrettini –. Mi sono sentito sotto pressione per tutto il tempo. Mi sentivo come se avessi sprecato troppe occasioni per chiudere la partita nel terzo set – ha poi aggiunto riferendosi al suo atteggiamento durante il quarto e ultimo set –.

Non volevo dargli troppe opportunità di comandare la partita. Ecco perché è stato semplicemente super, super stressante essere costantemente sotto pressione nei game in cui ero al servizio, mentre i game in cui serviva lui sono stati abbastanza fluidi grazie al suo servizio grande. La reazione alla fine – ha quindi concluso il serbo – è stata quella di liberare la tensione che avevo accumulato per tutta la partita".