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Jasmine Paolini spiega il no al doppio al Roland Garros: “Scelta sofferta, devo ascoltare il mio fisico”

Jasmine Paolini supera il primo turno del Roland Garros con una prova di carattere. Dopo la partita ha spiegato il no al doppio con Errani.
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Jasmine Paolini ha tremato contro Yastremska, i suoi fantasmi si sono materializzati tutti insieme. Il periodo duro si è visto malamente a metà del primo set, ma è stata bravissima a rimettersi in carreggiata e a quel punto non ha lasciato scampo alla tennista ucraina, vincendo sei game di fila. Dopo la partita era raggiante, finalmente, ha detto di non avere pressione al Roland Garros e ha spiegato perché non giocherà il doppio con la partner abituale Sara Errani.

Paolini vince all'esordio del Roland Garros

Yastremska non era il più agevole dei primi turni. Paolini parte bene, si porta sul 3-1, ma perde quattro game di fila e va sotto 3-5. Il momento è duro, in quelle situazione si vede l'animo dei veri campioni: il primo set finisce 7-5, poco dopo è break anche nel secondo set che si chiude 6-3. Dopo il match la due volte finalista Slam ha parlato della sua partita: "Sono stata brava a restare lucida, a farle giocare una palla in più. Era un primo turno duro, lei è in forma, due settimane fa aveva vinto un torneo. Penso di aver fatto un buon lavoro, so che devo lavorare sui miei cali di concentrazione che sono ancora troppo frequenti".

Jasmine Paolini ha battuto 7–5 6–3 Yastremska al Roland Garros.
Jasmine Paolini ha battuto 7–5 6–3 Yastremska al Roland Garros.

"Devo dare priorità al singolare e al mio fisico"

Paolini due anni fa giocò la finale, contro Swiatek. Quel ricordo non aumenta la sua pressione, anzi dice di essere più tranquilla: "Io mi sento più rilassata, la pressione c’era all’inizio della stagione. Credo di non aver giocato male negli ultimi tornei, a Madrid e Roma ho perso contro Baptiste e Mertens che hanno disputato grandi partite. So che devo fare meglio, ci proverò".

Poi due parole sul no a Sara Errani per il torneo di doppio: "La mia è stata una decisione sofferta e dolorosa, però ho dovuto dare priorità al singolare e al mio fisico, credo di aver fatto la cosa giusta. Non è una chiusura definitiva, deciderò volta per volta". Il prossimo turno le riserva una partita con l'argentina Solana Sierra, giocatrice di ventuno anni: "Non la conosco, l'ho vista giocare. Vedrò dei suoi video per studiare una strategia".

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