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Torneo di Wimbledon 2025

La tecnica che ha aiutato Djokovic nell’ultima rimonta a Wimbledon: “Sembra semplice, ma non lo è”

La tecnica che ha aiutato Djokovic nella rimonta contro Alex de Minaur a Wimbledon: “Sembra semplice, ma non lo è”. Ora Nole dovrà vedersela contro Flavio Cobolli per i quarti di finale.
A cura di Vito Lamorte
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Novak Djokovic nel corso della partita vinta contro Alex de Minaur agli ottavi di finale di Wimbledon ha fatto ricorso ad una serie di esercizi che lo hanno aiutato nella rimonta finale. Ad un certo punto Nole si è messo seduto, prima con la maglia e poi a torso nudo, e con gli occhi chiusi mentre metteva in pratica delle tecniche di respirazione e stretching che gli hanno permesso di ritrovare un equilibrio che sembrava completamente perso dopo il primo set e da quel momento è iniziata la scalata verso la vittoria.

Una situazione di vulnerabilità che raramente Djokovic ha mostrato nella sua carriera ma è riuscito a rialzarsi in un momento complicato e a far girare le cose a suo favore.

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La tecnica che ha aiutato Djokovic nell'ultima rimonta a Wimbledon

Djokovic ha affrontato un De Minaur in buona forma e il primo set è stato un incubo per il tennista serbo, che ha perso 6-1 in maniera netta: il pubblico sembrava ormai rassegnato nel vedere il pluricampione barcollare, con segni di difficoltà evidenti e movimenti insolitamente goffi ma poi c'è stata la svolta.

Il controllo della respirazione non è una novità nella carriera di Djokovic. Il tennista stesso ha parlato numerose volte dell'importanza di questa tecnica per mantenere la concentrazione e la calma in situazioni difficili. Lo stesso Nole ha praticato spesso yoga per lo stesso motivo: "Imparare a respirare consapevolmente è fondamentale. Sembra semplice, ma non lo è. Aiuta a dormire meglio, a recuperare le energie e a essere presenti ". Queste parole le ha utilizzate in più di un'occasione e durante la partita contro De Minaur questa pratica si è rivelata decisiva.

La partita si è giocata su un ottovolante emotivo e fisico. Dopo la battuta d'arresto iniziale, Djokovic ha fatto leva sulla sua esperienza e sulla disciplina mentale forgiata in anni di esperienza ai massimi livelli. "A volte cercavo solo di controllare il respiro", ha spiegato il serbo dopo la partita. "Dopo 30 scambi da fondocampo, ovviamente hai bisogno di riprendere fiato e non hai molto tempo. Forse è stato questo il punto", ha aggiunto Nole, riferendosi agli intensi scambi che hanno messo alla prova la sua resistenza.

La vittoria su De Minaur ha permesso a Djokovic di accedere ai quarti di finale, dove affronterà Flavio Cobolli, e ha anche rafforzato la sua ambizione di eguagliare gli otto titoli di Federer a Wimbledon.

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