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La notte da leoni di Thompson, in campo fino alle 3 per vincere due tornei: poi scappa

Jordan Thompson protagonista di una delle imprese dell’anno a Los Cabos, con la vittoria in singolare e in doppio fino a tarda notte. E pensare che tutto sembrava impossibile.
A cura di Marco Beltrami
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Jordan Thompson si è reso protagonista di uno dei tornei più "folli" di sempre a Los Cabos in Messico. Il 29enne australiano, dopo una settimana assolutamente eccezionale, ha vinto il titolo sia in singolare che in doppio, tutto in una incredibile notte finita oltre le 3 del mattino, per un totale di quasi 6 ore in campo. Ne è valsa certamente la pena anche dal punto di vista economico, visto che ha incassato complessivamente quasi 180mila euro.

Una notte dunque da leoni per il nuovo numero 31 al mondo, che per la prima volta alla soglia delle 30 primavere ha conquistato un titolo in singolare dopo 11 anni di tentativi nel circuito principale. Un maratoneta il tennista australiano, che ha inanellato vere e proprie imprese in terra centroamericana. Sabato ha battuto il favorito Zverev dopo 3 ore e 40 di partita, ma il vero capolavoro è stato quello dei quarti di finale quando tutto sembrava ormai finito.

Thompson si è ritrovato sotto 6-0, 4-1 e 15-40 contro Alex Michelsen. Eppure proprio sul ciglio del baratro, è riuscito a risollevarsi conquistando il match. Complessivamente a Los Cabos, in una settimana, Jordan ha collezionato 17 ore e 25 minuti in campo, salvando 38 break point su 49.

E domenica l'ultimo capolavoro con la vittoria da underdog su Ruud per alzare al cielo il trofeo in singolare. In realtà però il buon Thompson non ha potuto festeggiare molto, in quanto è stato costretto a tornare subito in campo in tarda serata. Infatti il tennista è riuscito ad arrivare in fondo anche nel doppio in coppia con Max Purcell. Per uno "scherzo" del calendario, i due hanno dovuto disputare prima la semifinale e poi la finale, battendo così ancora Ruud e l'americano William Blumberg 7-6 (7-1) 6-3 e poi Gonzalo Escobar e Aleksandr Nedovyesov. Alla fine Jordan è uscito definitivamente dal campo alle 3 di mattina dopo aver giocato quasi sei ore.

Un'impresa eccezionale per il "giocatore coi baffi" che grazie al successo in singolare ha vinto un premio di quasi 130mila euro, e con quello in doppio si è messo in tasca 45mila euro. Un totale dunque di quasi 180mila euro, messi in bacheca a migliorare e non poco il suo bottino di premi conquistati in carriera.

Come ha fatto Thompson a tenere duro fino alla fine, superando la stanchezza? Le sue parole dopo la folle notte sono emblematiche: "È incredibilmente difficile. Non molti ragazzi lo fanno. Voglio dire, c'è solo un vincitore ogni settimana… non c'è tempo per scoraggiarsi. Devi semplicemente continuare a lavorare duro: io sono estremamente competitivo e voglio davvero giocare ogni punto. Che si tratti di tennis, carte, biglie, voglio solo competere!".

Poche parole e poi il ritorno di corsa negli spogliatoi e poi in hotel per prepararsi già per il prossimo torneo, sempre in Messico: "È così tardi, è ora di andare a letto. È bello finire la settimana con una vittoria, ma siamo stanchi. Dobbiamo andare ad Acapulco, dormire un po' e fare le valigie".

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