Khachanov distrugge Kyrgios: “L’anno scorso scriveva di Sinner, ora la gallina ha fatto l’uovo”
La squalifica di Nick Kyrgios per positività alla cocaina non ha stupito alcuni dei suoi colleghi. Dopo le stoccate di Tsitsipas sono arrivate quelle di Karen Khachanov, con il quale c'era un conto in sospeso. È stato molto pesante il tennista russo nel suo intervento nel podcast di First Tour per commentare la notizia della sospensione dell'australiano. Il senso del suo intervento, tra l'altro, è chiaro: Kyrgios, che ha sempre un po' rivestito i panni del "grande inquisitore" accusando anche molti suoi colleghi, in primis Jannik Sinner, ora è finito nell'occhio del ciclone.
Già, perché proprio lui che accusava il numero uno al mondo e altri di essere "dopati" alla fine è finito per pagare dazio al classico "chi la fa l'aspetti". A suo dire, il tennista australiano è un personaggio spesso nocivo soprattutto per il suo modo di comportarsi e giudicare: "Lui è un personaggio che attira continuamente negatività e attenzione su di sé". Parla chiaro il numero 50 del mondo, che non ha dimenticato tutte le accuse di Kyrgios ad altri giocatori che hanno dovuto fare i conti con ITIA e WADA. L'esempio più lampante è quello di Jannik Sinner, che ha comunque certificato la sua estraneità alla contaminazione da Clostebol, involontaria e legata al membro del suo staff. Il concordato informativo non ha certo costituito nel suo caso un'ammissione di colpa.
Eppure Kyrgios per mesi ha continuato ad accusare gratuitamente Sinner, sfociando anche nel privato con battute di pessimo gusto sulla ex fidanzata. Per questo Khachanov è durissimo: "Nel tennis, anche quando non giocava, gli piaceva attaccare la gente su Twitter. E ora che gli si è rivolto tutto contro… Chi la fa, l'aspetti. Non sono sorpreso e in un certo senso non provo neanche troppa compassione, è la conseguenza logica delle sue azioni. L'anno scorso scriveva di Sinner o di qualcun altro dicendo ‘non gioco in doppio con chi si dopa', e guardalo ora: la gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo, c'è cascato lui stesso".
Perché Khachanov e Kyrgios non hanno un buon rapporto
Può essere considerata una sorta di resa dei conti quella tra Khachanov e Kyrgios, con quest'ultimo che si è chiuso in silenzio per provare a ritrovare se stesso dopo aver commesso l'errore. Infatti tra i due ci furono un po' di scintille social nel 2020 quando l'australiano attaccò Mats Wilander per i commenti su Andy Murray. In quell'occasione intervenne proprio il russo che gli chiese di mostrare un po' di rispetto. La discussione prese una brutta piega, con Khachanov che gli disse di leggere qualche libro invece di giocare ai videogiochi tutto il giorno, e Kyrgios che lo definì "un" "absolute pelican" e gli ricordò il suo lavoro di beneficenza. Una situazione che sembrava dimenticata visto che in occasione delle sfide non c'erano particolari frizioni, ma che a quanto pare era un fuoco che covava sotto la cenere.