video suggerito
video suggerito

Humbert sta vincendo il tie-break decisivo, poi va a controllare il telefono e perde: accuse infamanti

Il match perso al tie-break del terzo set da Hugo Humbert contro il connazionale Adrian Mannarino ha scatenato una tempesta di accuse tanto infamanti quanto assurde nei confronti del tennista sconfitto.
A cura di Paolo Fiorenza
101 CONDIVISIONI
Immagine

In epoca social può succedere non solo di perdere un match di tennis (con annessi punti ATP e soldi del premio), ma anche di ritrovarsi poi oggetto di accuse infamanti nelle ore successive, ovviamente sui medesimi social. Sappiamo tutti che X – da fonte di notizie e luogo di dibattito civile – si può trasformare in un attimo in una cloaca, eppure stupisce sempre vedere quanta gente sia così stupida da andare dietro a chi diffonde fake news così ridicole. Ecco, ci sarebbe da ridere se non fosse che in mezzo c'è un tennista professionista di lungo corso, Hugo Humbert, cui viene dato acclaratamente del truffatore, scommettitore, artefice di una combine, solo per aver dato un occhio fugace al proprio telefonino nel tie-break decisivo, che poi ha finito per perdere.

Humbert perde al terzo set contro Mannarino negli ottavi a Montpellier: il tie-break decisivo nel mirino

La vicenda è accaduta mercoledì sera in una partita di ottavi di finale del torneo di Montpellier. In campo si giocava il derby francese tra il 27enne Humbert e il veterano Adrian Mannarino, di dieci anni più vecchio e agli sgoccioli della carriera. Alla vigilia c'era un favorito nettissimo, ovvero il tennista più giovane e meglio piazzato in classifica (quote tra 1,15 e 1,20 allo stacco), ma lo svolgimento del match è stato all'insegna della battaglia serrata. Humbert ha vinto il primo set 7-6, poi ha subìto il ritorno di Mannarino nel secondo (perso 6-3).

Nel terzo parziale si è andati lisci tenendo i servizi fino al 5-4 per Humbert, che a quel punto ha avuto tre match-point sulla battuta di Mannarino senza riuscire a trasformarli. Nel game successivo, Hugo ha poi a sua volta annullato due palle break. Dopo quasi tre ore di gioco, il tie-break del terzo set è parso la soluzione più giusta. Ed è lì che è successo l'episodio poi esploso in maniera virale sui social con la narrazione complottista.

Humbert va a controllare il telefonino e da quel momento non vince più un punto

Humbert è andato avanti 4-3 con due servizi a sua disposizione, e proprio in quel momento le telecamere lo hanno inquadrato correre verso la propria sedia, pescare il telefonino nel borsone, dare un occhio velocissimo al display e poi dargli un tocco altrettanto rapido, facendo poi un gesto di scuse con la mano al giudice di sedia. Da quel momento, tornato in campo, Humbert ha perso i successivi 4 punti e dunque il match.

Tanto è bastato per ‘sceneggiare' la vicenda su X nel modo seguente da parte degli haters e cospirazionisti: Humbert riceve una telefonata quando ha quasi vinto, si tratta di un segnale ben preciso per perdere la partita (magari facendo arricchire chi lo ha appena bancato live a quota molto bassa) e infatti da quel momento non fa un più punto, mandando alla cassa i suoi sodali. "È sotto investigazione", scrive addirittura qualcuno. Una roba così risibile che non varrebbe neanche il tempo di debunkarla.

Cosa è successo davvero: nessuna scommessa o combine

Figurarsi se un tennista che è tra i primi 40 al mondo, ex numero 13, possa ‘vendersi' una partita in diretta TV, nel torneo di casa. Banalmente è accaduto che sia squillato il telefono (che Humbert non aveva silenziato o spento) e che sia andato semplicemente a fare un check per vedere chi fosse, senza ovviamente rispondere, o più probabilmente solo per farlo smettere di squillare, seguito dal gesto di scusa all'arbitro per aver creato disturbo. Tutto abbastanza semplice da interpretare, tranne che per qualcuno che vuole solo rimestare nel torbido e lanciare accuse che sono da denuncia, quelle sì.

101 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views