Gesto inconsulto di Coco Gauff in finale a Roma, si colpisce la testa violentemente con la racchetta

Coco Gauff ha perso per il secondo anno di fila la finale del torneo WTA 1000 di Roma: 12 mesi fa aveva vinto Jasmine Paolini, stavolta a dare un dispiacere enorme alla 22enne americana è stata una Elina Svitolina che a 31 anni è tornata a livelli eccezionali di gioco e di classifica (l'ucraina è numero 7 del ranking e 3 della race, solo Rybakina e Sabalenka hanno fatto meglio di lei da inizio anno). La partita è durata quasi tre ore e si è conclusa al terzo set. Al termine del primo, la Gauff ha perso il controllo delle proprie emozioni e con un gesto inconsulto si è colpita violentemente la testa con la racchetta.
Coco Gauff si dà una racchettata sulla testa dopo aver perso il primo set per un doppio fallo
È stata la reazione al doppio fallo con cui sul 5-4 per l'avversaria (dopo aver avuto tre palle break nel game precedente) le ha consegnato il primo parziale in un'ora precisa di gioco. Le telecamere hanno mostrato Coco tornare alla propria panchina quasi in lacrime e darsi la racchettata sul capo, fortunatamente senza apparenti conseguenze.
La statunitense numero 4 al mondo non si è arresa e ha dato battaglia nel secondo lunghissimo set, nel quale ha prima perso il servizio che poteva darle il 7-5 e poi ha chiuso il parziale al tie-break (vinto nettamente 7-3) dopo un'ora e 11 minuti. Il terzo e decisivo set è andato via più veloce. Dopo che sul 2-1 la Gauff ha mancato una palla break, la Svitolina ha infilato cinque game di fila, chiudendo 6-2 in 41 minuti, al terzo match point.
Smaltite delusione e rabbia, l'americana si è poi complimentata con la vincitrice: "Hai disputato un torneo incredibile, tante partite lunghe contro giocatrici eccellenti. Congratulazioni a te e al tuo team. È sempre un piacere stare in tua compagnia, sia in campo che fuori. Spero di vederti in finale al Roland Garros", ha detto Coco durante la cerimonia di premiazione.
Elina Svitolina vince per la terza voltail torneo di Roma: eccezionale ritorno al top
Al settimo cielo la tennista di Odessa, tornata al top dopo aver vissuto parecchie vicende extra tennis: la guerra in Ucraina, il matrimonio con Gael Monfils, la nascita della figlia Skai che l'ha tenuta a lungo lontana dai campi, l'operazione al piede destro. A Roma aveva già vinto due volte, nel 2017 e nel 2018. "È difficile credere che siano passati otto anni da quando ho tenuto questo trofeo tra le mani – ha detto la Svitolina, complimentandosi poi a sua volta con l'avversaria – Sei una campionessa meravigliosa, spero che in futuro ci siano altre partite come questa".
"Ho subìto una dura sconfitta in finale a Dubai quest'anno – ha poi aggiunto l'ucraina – Sarebbe stato il mio 20° titolo della carriera. Ho detto al mio allenatore che sarebbe stato fantastico raggiungere un numero tondo prima di ritirarmi". Detto e fatto, eccoci qua a quota 20 tornei vinti (di cui cinque WTA 1000) E probabilmente quello di Roma 2026 non sarà l'ultimo.