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Miami Open 2026 di tennis

Fognini spiega il lato oscuro di Alcaraz dopo il crollo emotivo a Miami: “Nervoso e frustrato”

L’ex tennista italiano ha commentato attraverso i suoi profili social la prestazione dello spagnolo e l’impressione che ha ricavato dal suo sfogo plateale. “Quello che ha detto al suo staff è stato chiaro”.
A cura di Maurizio De Santis
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Cosa sta succedendo a Carlo Alcaraz? Lo sfogo plateale nel corso del match contro Korda (che lo ha eliminato dal Miami Open 2026) e quel "non ce la faccio più, voglio andare a casa!" urlato verso il suo staff hanno destato molta impressione. "Era nervoso e frustrato", le parole di Fabio Fognini che attraverso i suoi canali ha commentato la prestazione dello spagnolo e la sconfitta che nessuno si aspettava. Invece, il numero uno al mondo è crollato dal punto di vista emotivo, schiacciato dalla pressione di essere il campione ‘che non può perdere' e contro il quale gli avversari danno il massimo. Tra la California (a Indian Wells è stato battuto in semifinale da Medvedev) e la Florida ha raccolto solo amarezze e il post condiviso sui social è stato come mettere una pietra sopra a un'esperienza da dimenticare. "Con Korda non era la giornata giusta, torneremo più forti l’anno prossimo. Ora è il momento di ricaricare le batterie e prepararsi per il circuito sulla terra battuta".

Fognini e la reazione plateale di Alcaraz: "Nervoso e frustrato"

Un anno fa, a Wimbledon, Fabio Fognini ha giocato una partita memorabile contro lo spagnolo. Lo portò fino al quinto set, costringendolo a dare fondo a tutte le sue energie pur di spuntarla. Fu il modo migliore del tennista ligure per dire addio al mondo del tennis: contro di lui l'iberico capì cosa vuol dire misurarsi con un avversario tenace. Allora aveva abbastanza energie fisiche e mentali per resistere a sollecitazioni forti. Oggi, paga gli sforzi notevoli per restare sempre ad alti livelli.

"Ho visto Alcaraz molto nervoso e frustrato – le parole di Fognini in un video condiviso su Instagram -. E quello che ha detto al suo staff è stato chiaro". È partita da qui l'analisi della sconfitta del numero uno al mondo, con l'ex tennista azzurro rimasto impressionato dalla prestazione e dall'atteggiamento del campione iberico. "Carlos ha perso contro un grande Korda. Penso alle cose che ha detto al team: Voglio andare a casa . Dispiace perché tutti gli appassionati volevano vedere di nuovo Alcaraz contro Jannik Sinner in finale".

La chiosa della riflessione è dedicata all'americano, che ha meritato l'applauso e i complimenti per la grande gara disputata. "Va detto bravo a Korda. È un giocatore che ho sempre apprezzato e che mi piace molto. È stato perseguitato dagli infortuni nel corso della sua carriera".

L'analisi di Panatta: "Sembrava ci facesse un favore a stare in campo"

Adriano Panatta non usa giri di parole per parlare del murciano. "A un certo punto – ha ammesso alla Domenica Sportiva -. Mi ha dato l'impressione che quasi ci facesse un favore a essere in campo… La realtà è che tenere il proprio gioco al massimo del livello per tutta la stagione è praticamente impossibile". La differenza con Sinner? "Nel tennis si può sempre perdere, ma a Jannik succede molto meno che ad Alcaraz. È un dato di fatto: Jannik oggi è più solido e centrato".

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