Flavia Pennetta ha vinto gli US Open 2015. La trentatreenne brindisina ha battuto, nella prima finale italiana di sempre nella storia delle prove dello Slam, Roberta Vinci per 7-6 6-2. Pennetta ha sofferto assai nel primo set, in cui ha dominato la tensione. Ma dopo aver vinto il tie-break Flavia ha preso il controllo della partita e senza problemi ha conquistato il primo Major della sua carriera. La Pennetta da lunedì sarà la numero 8 del mondo, la 5a nella Race, la classifica del 2015 e cioè significa che a fine stagione giocherà anche il Masters. L’italiana porta a casa pure 3.300mila dollari, la Vinci incassa poco meno della metà.

La finale – Sugli spalti c’è anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al suo fianco il presidente del Coni Malagò e quello della Federtennis Binaghi, abituato a vedere le sue ragazze nelle fasi finali dei grandi tornei. Roberta e Flavia entrano in campo sorridenti, ma la tensione è evidente. Per entrambe è l’occasione della vita e giocare contro un’amica non facilità il compito né all’una né all’altra. Pennetta e Vinci si conoscono da quasi vent’anni. Le due ragazze pugliesi nel 1999 vinsero assieme il torneo di doppio del Roland Garros. Flavia è la favorita perché ha una classifica migliore, perché ha più armi e perché ha vinto gli ultimi confronti. L’ansia non l’ha aiuta in avvio. Il quinto gioco sembra essere lo spartiacque del match. Pennetta strappa il servizio a Vinci solo all’ottava palla break! Roberta è tenace e capisce le difficoltà dell’amica, che non concretezza quattro opportunità del 5-3 e si fa riagganciare. Il primo set si chiude al tie-break, che Flavia si aggiudica per 7 punti a 4. Il tie-break indirizza la partita verso la giocatrice più forte che nel secondo set prende il largo. Sul 4-0 Pennetta forse si deconcentra, Vinci si rifà sotto, ma la rimonta non c’è. Flavia conquista il successo più grande della sua carriera.

Pennetta: "A fine anno mi ritiro" – "Sono felicissima, prima dell'inizio del torneo non pensavo affatto di poter vincere gli US Open. Il pubblico è stato stupendo. Questo è uno dei miei tornei preferiti, ho sempre giocato bene qui. Ringrazio il mio team. Il mio allenatore, il mio fisioterapista: apprezzo ciò che ha fatto negli ultimi anni. Quando era giovane speravo di diventare numero 1 e speravo di vincere uno Slam e pure Roma. Non so cos'altro dire se non altro che sono felicissima e che è stato splendido sfidare una mia amica in finale. Ci conosciamo con Roberta da quando siamo piccolissime, abbiamo passato tantissimo tempo insieme, potremmo scrivere un libro su quello che abbiamo combinato insieme. Prima di giocare questo torneo avevo deciso di abbandonare il tennis. E chiudere così è fantastico. Qualunque giocatore desidera chiudere così con un trofeo del genere. Questo è il mio ultimo match agli US Open, e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato nella mia carriera, soprattutto i miei genitori". Pennetta in un certo senso emula Pete Sampras, uno dei più grandi tennisti della storia, che dopo aver vinto gli US Open del 2002 decise di prendersi quasi un anno sabbatico prima di annunciare agli US Open del 2003 il suo ritiro dall’attiva agonistica.

Vinci: "Complimenti Flavia!" – "Ho perso in finale, è già un grande risultato. Sono contento. Ci conosciamo da tanti anni. Giocare contro di lei è difficile, complicato. Ho fatto del mio meglio, ma lei ha giocato bene, ha disputato una splendida partita e mi congratulo con lei".

Il cammino della Pennetta agli US Open 2015 – Flavia inizia l’avventura newyorkese l’ultimo giorno di agosto cedendo un set alla Gajdosova, poi liquida la rumena Niculescu e dopo aver ceduto il primo set batte la ceca Cetkovska, sfiancata dopo la vittoria sulla Wozniacki. Dagli ottavi l’italiana cambia marcia. Batte Sammy Stosur, vincitrice degli US Open, 2011, Petra Kvitova, due volte vincitrice di Wimbledon, mentre in semifinale vince agevolmente contro la numero 2 del mondo Simona Halep, che esce dal campo con appena quattro giochi conquistati.

Una meravigliosa carriera – Questo è l’undicesimo torneo vinto dalla Pennetta, senza dubbio quello più importante. Flavia ha faticato un po’ per arrivare tra le prime quindici. Dopo essere giunta tra le prime 10 (è stata la prima italiana) ha avuto seri problemi al polso, che non le hanno impedito di tornare in campo più forte di prima. Lo scorso anno vinse il torneo di Indian Wells, sembrava il momento più alto della sua carriera. Non è stato così. Perché è arrivato un successo strepitoso agli US Open 2015.