Djokovic e la videochiamata in diretta: “Ho visto il tuo messaggio prima di Sinner. Sei un mago”

Novak Djokovic raggiunge la sua finale numero 38 in carriera. Un traguardo incredibile per il tennista serbo che nella giornata di ieri è riuscito a battere Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open. Un successo per certi versi inaspettato dato che il favorito sembrava essere proprio il tennista italiano pronto a giocarsi un altro ultimo atto di uno Slam con Carlos Alcaraz. E invece a 38 anni Djokovic vuole dire ancora la sua mettendosi in mezzo tra i due grandi protagonisti del tennis attuale, ovvero proprio Carlos e Jannik. Una finale, quelle che giocherà domenica contro lo spagnolo, che in pochi dunque si aspettavano di vedere.
E invece qualcuno già alla vigilia, ancor prima che iniziassero le due semifinali, aveva previsto chi sarebbero stati i due finalisti: "Mi piacerebbe che la finale degli Australian Open sia tra i miei amici Nole e Carlitos". A scriverlo in un tweet è stato Juan Martín del Potro, ex tennista argentino tanto amico di Djokovic. Del Potro, che nella sua carriera ha vinto ventidue titoli nel circuito maggiore, tra i quali gli US Open 2009 e il Masters 1000 di Indian Wells 2018, è poi intervenuto in diretta tv tramite una videochiamata proprio con Djokovic in piena notte: "Ma tu sei un mago?"
La giornalista intervista Djokovic e a un certo punto tira fuori lo smartphone e mostra la videochiamata in diretta con Del Potro. Nole non può credere ai suoi occhi quando lo vede sveglio a quell'ora di notte: "Come stai, fratello?". L'argentino risponde: "Fantastico, non solo fantastico, che gioia, amico mio". Il serbo sembra emozionato quando lo vede: "Grazie, amico mio, grazie. Ho visto il tuo messaggio su Twitter oggi – e scherza – Allora sei un mago vero?". A questo punto Djokovic ci prova: "Previsioni per la finale non me le dici no?".
La lunga amicizia tra Djokovic e Del Potro
Del Potro ride e poi chiede: "Immagino che questa sia stata una delle vittorie più emozionanti della tua carriera". Nole non può dirgli di no e non si nasconde: "Ho messo tanta intensità ed energia per giocare contro Sinner, è stato incredibile". La loro è un'amicizia vera, sincera. Oltre ad essere stati due grandi protagonisti del circuito, Djokovic è sempre stato uno dei primi a scrivere o chiamare "Delpo" durante i suoi numerosi interventi chirurgici al polso e alle ginocchia. Nole ha spesso dichiarato pubblicamente che gli spezzava il cuore vederlo combattere con gli infortuni.
E infatti Del Potro ha dovuto lasciare il tennis giocato a causa dei tanti infortunati chiedendo a Djokovic di essere l'avversario per il suo match d'addio finale (tenutosi a Buenos Aires un paio d'anni fa). Djokovic ha accettato immediatamente, volando in Argentina solo per onorare l'amico, nonostante i suoi impegni agonistici serrati. Nel frattempo la telefonata di ieri si è chiusa così: "Ti voglio bene, amico mio".