Cos’è il succo di sottaceti, disgustosa bevanda che ha salvato Alcaraz mentre era in balia dei crampi

Carlos Alcaraz se l'è vista brutta, bruttissima. Aveva la partita in pugno, poi sono arrivati i crampi, quando era avanti 2 set a 0. Sembrava finita, non si reggeva in piedi, poi ha recuperato, ha visto la sconfitta, quando Zverev ha servito per il match e invece ha vinto, in modo epico. Ed ora è in finale agli Australian Open per la prima volta. Decisiva per lo spagnolo è stata un bevanda, anzi un succo: il ‘pickle juice‘, il succo di sottaceti che gli ha fatto passare i crampi.
Che cos'è il pickle juice, il succo di sottaceti che ha aiutato Alcaraz
Nella sua estrema sincerità Daniil Medvedev, ex numero 1 del tennis, disse in modo chiaro: "Com'è il pickle juice? Disgustoso, ma serve per i crampi". Sintesi che rende. In italiano sarebbe di succo di sottaceti. Lo ha usato un anno fa, proprio in Australia, proprio Jannik Sinner. Il succo di sottaceti è fondamentale per far passare i crampi.
Di fatto è una bevanda, che non ha né caffeina, né glutine né zucchero. Da uno studio del 2010 è emerso che questo tipo di succo, ricco di vitamina e minerali, è fondamentale per i crampi, perché li fa passare in breve tempo. Insomma i crampi durano molto di meno, e dà pure un bell'aiuto a livello muscolare.

Perché il pickle juice funziona per combattere i crampi
Nel 2010 è stato scoperto che fa recuperare i crampi il 40% più velocemente rispetto all'acqua potabile. Questo liquido acido è una fonte concentrata di elettroliti, contente sodio e potassio. Il liquido interrompe la ‘segnalazione neurale' innescando un riflesso in bocca che invia un segnale per fermare i crampi muscolari. L'essere disgustoso, per dirla alla Medvedev, porta il corpo ad agire in modo immediato e allevia i crampi. Lo usarono anche nell'ultima finale del Roland Garros: Sinner e Alcaraz.
L'epico successo di Alcaraz su Zverev agli Australian Open
Una partita che non dimenticheranno né Alcaraz né Zverev né gli appassionati di tennis. Una serie di capovolgimenti incredibili. Alcaraz ha battuto i crampi, il vomito e soprattutto il tedesco qualificandosi per la prima volta per la finale degli Australian Open.