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Cosa rischia Camila Giorgi dopo i problemi col Fisco secondo l’esperto: “È stata consigliata male”

Ritirata nel silenzio assoluto, scomparsa e irreperibile, riapparsa sui social poi l’ennesimo colpo di scena di Giorgi attraverso i suoi avvocati: dopo le polemiche sulla residenza a Monte Carlo di Jannik Sinner, un’altra tennista è sotto i riflettori in tema di tasse.
Intervista a Prof. Angelo Cremonese
Professore incaricato di Scienza delle Finanze, Facoltà di Economia, L.U.I.S.S. Guido Carli, Roma.
A cura di Maurizio De Santis
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Cartelle esattoriali, conti da pagare entrano nel corredo accessorio di una vicenda che ruota intorno a un punto chiave: Camila Giorgi ha mai presentato una regolare dichiarazione dei redditi come previsto dalla legge? No, secondo gli inquirenti che si occupano del caso. Non ci sarebbero stati né compilazione degli atti né versamenti.

Il provvedimento di pignoramento verso terzi presentato alla Federazione di tennis fa parte di questo lungo processo di ricostruzione della posizione fiscale della tennista, divenuta materia anche per i magistrati: nel caso non si arrivi a un accordo transattivo il rischio di una condanna per evasione potrebbe avere effetti devastanti ulteriori sulla vita economica della giocatrice che, anche se ufficialmente ritirata, vedrebbe compromessa pure le voci sponsor e brand personale. Attività agonistica chiusa all'improvviso e nel silenzio assoluto, scomparsa e resasi irreperibile anche alla Wta, riapparsa sui social poi l'ennesimo colpo di scena di Giorgi attraverso i suoi avvocati: dopo le polemiche sulla residenza a Monte Carlo di Jannik Sinner, un'altra tennista è sotto i riflettori in tema di tasse.

Cosa sta accadendo e cosa rischia? E che differenza c'è con il campione alto-atesino? A Fanpage.it ne ha parlato Angelo Cremonese, Professore incaricato di Scienza delle Finanze, Facoltà di Economia, L.U.I.S.S. Guido Carli di Roma.

Com'è stato possibile che una tennista così nota e che ha guadagnato qualcosa come 6 milioni di euro in premi (compresi altri introiti non conosciuti) risulti evasore totale?

"In realtà la sua posizione era nota al Fisco, l'attenzione da parte dell'Erario nei suoi confronti esisteva già da molto tempo. È vero che la notifica del provvedimento di pignoramento è stata recente (a giugno scorso, ndr) ma è altrettanto vero che la tennista aveva ricevuto il primo avviso nel 2023. Quello, però, era solo un atto arrivato alla fine di un percorso di accertamenti che è iniziato molto prima e culminato con il tentativo da parte dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate di recapitarle tutta la documentazione".

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Cosa rischia?

"Vista la situazione del contribuente, che a quanto risulta pare sia simile a quella di un incapiente, ovvero di un contribuente che ha un reddito così basso da non presentare denuncia dei redditi, il rischio che l'indagine a suo carico possa sfociare in un processo c'è".

Come ne può uscire da questa situazione?

"Come in tutte le cose esistono delle attenuanti e altre componenti che devono essere esaminate e hanno un peso sia quanto alla verifica per arrivare a un accordo transattivo sia – ma questo in un secondo momento – sia quanto all'eventuale procedimento penale nei suoi confronti. Con ogni probabilità sarà questa l'ipotesi che seguiranno le parti per trovare una soluzione. Anche perché alla luce delle contestazioni e degli importi rilevanti, se viene comprovato che la persona in questione s'è prefigurata come nullatenente ci troviamo di fronte a un reato grave con tutto quel che ne consegue".

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Da un giorno all'altro, Giorgi è scomparsa ed è volata all'estero. Si è ritirata e ha fatto perdere le tracce di sé. Le basterà per sfuggire alle pendenze?

"No, di certo. Non è che si può pensare di fuggire a vita, magari andando in quei Paesi dove le leggi sull'estradizione sembrano offrire una via d'uscita. Oltretutto, Giorgi è anche abbastanza giovane (ha 32 anni, ndr) e ha comunque un'immagine da difendere al di là di interessi personali. Tutte cose che potrebbero risentire di una condizione peggiore per legge. E da quel che si è appreso in queste ore, visto anche quel che hanno detto i suoi avvocati, non è questa la sua intenzione".

E allora perché arrivare a questo e non provare a risolvere prima la questione?

"Diciamo che per come si è sviluppata la cosa c'è stata molta confusione. Possibile che Giorgi sia stata consigliata male e, sia per l'impatto mediatico intorno alla sua figura sia per lo smarrimento di ritrovarsi in questa condizione, ha provato a tenersi lontana dai riflettori nell'attesa di trovare un modo per gestire meglio l'intera vicenda. Del resto, parliamo di una giovane che ha comunque una trentina d'anni e di fronte a una cosa così complessa può sentirsi spiazzata e sotto pressione".

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Prima Sinner finito nell'occhio del ciclone per la residenza a Monte Carlo adesso Giorgi: che differenza c'è tra i due casi?

"La differenza è enorme. Sono due situazioni che non si possono paragonare. Per quanto si voglia discutere a livello etico sull'opportunità o meno di avere la residenza in un Paese che ha un regime fiscale diverso e più agevole rispetto all'Italia, Sinner non ha violato alcuna legge. Lui stesso ha spesso motivato la scelta con l'opportunità di trovare maggiori benefici in termini professionali per la carriera e un contesto ambientale migliore per vivere anche la quotidianità al di fuori dei campi. Nel caso della Giorgi, invece, ci sono stati accertamenti di ben altro tenore e c'è un procedimento in atto nei sui confronti".

Perché Sinner è inattaccabile?

"Capisco l'obiezione sul campione italiano che non paga le tasse in Italia ma nel suo caso la residenza all'estero non è affatto fittizia perché è comprovato che lì c'è il centro della sua vita sociale, familiare ed economica. Sinner è come un lavoratore autonomo che risiede in maniera stabile all'estero. Non ha moglie né figli in Italia, è spesso in giro per il mondo per partecipare ai tornei ed è a Monte Carlo che si allena. È lì che c'è effettivamente il suo centro d'interessi vitali. E la sua situazione con quella di Giorgi non c'entra".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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