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Chi è Luciano Darderi, l’italo-argentino che fa sognare il tennis azzurro al Cordoba Open

Luciano Darderi ha battuto Bagnis, trionfando al Cordoba Open in Argentina torneo in cui era entrato dalle qualificazioni. Ecco chi è il giocatore italo-argentino.
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A cura di Marco Beltrami
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Sinner e i suoi fratelli. Luciano Darderi è l’ennesimo giocatore azzurro protagonista di un ottimo risultato in questo momento magico per il tennis italiano. Il 21enne italoargentino, con un vero e proprio exploit partendo dalle qualificazioni, ha vinto il torneo ATP 250 di Cordoba, togliendosi la soddisfazione di battere in semifinale il numero 26 al mondo campione in carica Baez e poi Bagnis e entrando così nei primi 100 del mondo (numero 76).

Una settimana irripetibile per Darderi che ha già ottenuto la sua vittoria più importante in carriera. La sua avventura professionale nel tennis è iniziata in Argentina (a Villa Gesell, nella provincia di Buenos Aires), ovvero dove è nato il giorno di San Valentino del 2002. Il papà Gino tennista di buon livello e maestro, lo ha iniziato alla racchetta.

Primi passi già in tenerissima età per Luciano che ha ottenuto il doppio passaporto argentino e italiano, grazie alla cittadinanza del nonno italiano emigrano in Argentina. A 10 anni è approdato nel Belpaese e con il contributo della Federazione Italiana ha iniziato ad allenarsi seriamente tra Arezzo e Roma, con tanto di risultati importanti. Le prime gioie arrivano nel 2021 con titoli nei Futures e poi a seguire nei challenger (ben due nel 2023). Ora l'eccezionale exploit celebrato con un bell'abbraccio con tutto il suo team, con un bell'abbraccio. Ai microfoni di Ubitennis ha rivelato di sentirsi argentino, pur giocando per l'Italia, a causa della sua formazione in Sudamerica.

La sua superficie preferita è il cemento, come dichiarò pochi mesi fa. In quell'occasione parlava del torneo di Cordoba concentrandosi esclusivamente sulla possibilità di entrare nelle qualificazioni: "Mi trovo più comodo a giocare sul cemento outdoor rispetto all’indoor, per cui proverò a centrare le qualificazioni dei tornei ATP di Cordoba e Buenos Aires a febbraio. Credo che, come in tutte le cose, si tratti solo di abituarsi alle condizioni. Proverò a giocare più partite possibili su questa superficie prima di entrare in ottica Roland Garros.

Quello che al momento è il numero 76 del mondo, con le classifiche aggiornate, è un giocatore molto solido e abbastanza completo soprattutto da fondo, con piglio da combattente e doti fisiche importanti. Anche il fratello Vito, classe 2008, promette bene visto che ha vinto il titolo italiano under 11. Di lui Luciano disse in un'intervista al sito della Federazione: "Vito è un’animale nel campo, fosse per lui non ne uscirebbe mai. Si vede che ama con tutto se stesso soffrire per il tennis e credo che abbia un talento incredibile. Non ho nessun dubbio che diventerà più forte di me, magari tra qualche anno potremo toglierci qualche soddisfazione in doppio”.

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