Carlos Alcaraz chiede di cambiare una regola, lo fa per tutti: “Non ha senso, il tennis è spettacolo”

A mente fredda Carlos Alcaraz è tornato sul battibecco con la giudice di sedia durante la partita contro Khachanov. Smaltita la frustrazione e il nervosismo legati anche allo stress del match, il numero uno del mondo non ha cambiato opinione sulla regola che gli è costata una "time violation". Messa da parte la divergenza di vedute con l'arbitro, Alcaraz crede che bisogna rivedere il regolamento anche perché sono tanti i giocatori che si lamentano e la volontà comune è quella di coinvolgere maggiormente il pubblico.
Alcaraz e la discussione con il giudice di sedia durante il match con Khachanov
In primis Carlitos è tornato sull'episodio che lo aveva spinto a utilizzare anche un linguaggio colorito ("Le regole ATP sono una me..a"). Il confronto con l'ufficiale sul momento in cui quest'ultima ha fatto scattare i 25 secondi consentiti per battere non lo ha convinto del tutto e il tennista ha voluto ribadire le sue ragioni: "La regola è assurda per me – riporta AS- Dopo un punto molto impegnativo, finendo a rete, correndo verso l'asciugamano, non avevo praticamente più tempo. La giudice di sedia mi ha detto di aver fermato il cronometro quando ero a prenderlo, ma da quel momento fino a quando non ho chiamato le palline e mi sono preparato a servire, non ho avuto tempo da perdere. Per me, questo non ha senso. Inoltre, il pubblico continuava a urlare e applaudire, il che causa anche ritardi. Ho guardato il cronometro quando mancavano tre o quattro secondi e non avevo abbastanza tempo per servire, ma lei mi ha comunque dato un avvertimento".
Per risolvere la situazione ci vorrebbe a suo dire, un po' più di elasticità oppure addirittura una revisione della regola: "Personalmente, penso che ci dovrebbe essere un po' più di clemenza, persino una riconsiderazione della regola, perché in partite così difficili, succede sempre la stessa cosa, e per me è ridicolo".
Carlos Alcaraz vuole un cambio di regole per aumentare lo spettacolo
Alcaraz si fa forte anche del parere dei suoi colleghi. L'obiettivo è quello di rendere il tennis ancor più appetibile e spettacolare. In che modo? Consentendo ai tennisti di recuperare meglio tra un punto e l'altro: "Sì, credo che molti giocatori la pensino allo stesso modo. Alcuni sono più veloci, altri hanno routine leggermente più lente. Cerco di adattarmi il più possibile e, in molte partite, so che devo rispettare il tempo, quindi cambio la mia routine: chiedo meno palline, mi muovo più velocemente, faccio rimbalzare le palline meno se vedo che sto per far scadere il tempo. Ma il tennis è anche spettacolo".
Messaggio diretto forte e chiaro all'ATP: "Dicono di voler attrarre più persone, di voler ampliare il loro pubblico. Se non ci lasciano il tempo di recuperare tra un punto e l'altro per offrire il miglior livello possibile, tutto va troppo veloce ed è difficile coinvolgere il pubblico. Penso che gli arbitri dovrebbero essere più flessibili o, meglio ancora, aggiungere qualche secondo in più al cronometro. Con un po' più di margine di manovra, possiamo prepararci meglio a dare spettacolo in ogni punto".