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Berrettini cambia allenatore, separazione a sorpresa da Santopadre: “Non sapevo come dirlo”

Si separano le strade di Berrettini e Santopadre dopo 13 anni. Il lungo messaggio di Matteo per ufficializzare il divorzio.
A cura di Marco Beltrami
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Un fulmine a ciel sereno che arriva poche ore dopo l'annuncio dell'inevitabile conclusione anticipata della stagione. Matteo Berrettini attraverso un lungo messaggio sui social ha ufficializzato la conclusione del rapporto lavorativo con il coach Vincenzo Santopadre dopo 13 anni.

Si chiude così uno dei sodalizi più fortunati del nostro tennis, con il tennista capitolino che è cresciuto proprio con l'ex giocatore raggiungendo risultati eccellenti culminati forse nella finale di Wimbledon. La separazione arriva al termine di un'annata molto difficile per Berrettini, contraddistinta da tantissimi infortuni che gli hanno impedito di confermare quanto di buono fatto in passato.

Pochi giorni fa ai nostri microfoni Santopadre parlò del suo rapporto con Matteo nato quando era poco più di un ragazzino. Parole che oggi hanno un sapore speciale: "Abbiamo un’ottima complicità caratteriale perché ci accomunano gli stessi valori. Come avviene tra amici, nelle coppie, abbiamo più facilità ad essere in sintonia. C’è rispetto, una buona educazione e tutto ci aiuta ad andare d’accordo. Il rapporto nasce come lavorativo, ma con il tempo si è arricchito di una parte affettiva. Ci frequentiamo perché pensiamo che il nostro connubio possa portare dei frutti. Un domani potremmo tranquillamente frequentarci anche senza lavorare insieme. Non è un rapporto classico tra giocatore e allenatore, senza confidenza estrema. Per noi dopo tanti anni è normale che ci sia invece".

Queste le parole di Berrettini che non è entrato nel merito della decisione, soffermandosi invece sulla profondità del rapporto con Santopadre: "Ero indeciso, non sapevo se scrivere qualcosa o comunicarlo e basta. Pensavo dovesse essere una cosa solo mia e tua, invece poi ho realizzato che, si, quello che abbiamo costruito, fatto e vissuto è solamente nostro, ma è anche la testimonianza tangibile che i sogni si avverano, che il duro lavoro porta sempre a qualcosa di positivo e che nella vita, a volte, non bisogna prendersi troppo sul serio".

Un viaggio bellissimo a detta di Berrettini che si conclude con un "arrivederci professionale": "Sono arrivato nelle tue “braccia tennistiche” non sapendo ancora cosa volessi fare della mia vita, sei riuscito a farmi sognare lontano, tenendomi però attaccato alle singole giornate che vivevamo. Ogni allenamento un mattoncino, ogni sconfitta una lezione e ogni infortunio un’opportunità per migliorare e tornare più forti. Non credo di poter riuscire a buttare giù qualcosa che possa veramente far capire quello che sento per te. La riconoscenza, l’affetto, il rispetto, l’ammirazione, la gratitudine, la gioia e tutto quello che c’è di bello nel nostro rapporto si possono raccontare solo con un abbraccio…".

"Il nostro è un arrivederci professionale che probabilmente accresce ancor di più il rapporto personale. Ti ho sentito con me in ogni difficoltà affrontata negli ultimi 13 anni, e nonostante siano state tante, quando penso a noi sento solo gioia. Sono felice e grato alle persone che hanno reso possibile il nostro incontro, e fiero di noi per come abbiamo sfruttato questo regalo che ci è stato concesso. Senza di te ci sarebbe stato Matteo Berrettini, ma non ci sarebbe stato “🔨” Grazie vinz. Ti voglio bene". Cosa c'è ora nel futuro di Berrettini, e chi sarà il nuovo coach? Curiosità alle stelle.

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