Alcaraz si sfoga a Indian Wells: “Sono stanco. È come se avessi un bersaglio sulla mia schiena”

Carlos Alcaraz rimane imbattuto finora nel 2026, il numero 1 al mondo ha raggiunto infatti gli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells, mantenendo uno score più che eccellente, di 14 vittorie e 0 sconfitte. Numeri che ne certificano l'assoluto dominio nel Ranking ATP dove guida la classifica su Jannik Sinner con quasi 3.000 punti di vantaggio ma che costringono lo spagnolo a scendere in campo sempre al top della forma contro avversari anche di seconda o terza fascia che provano a giocarsi il match della vita pur di batterlo. Come nel caso di Rinderknech, che lo ha messo in forte difficoltà.
Una dose di stress più che costante con cui Carlos Alcaraz sta oramai coabitando da quando non ha più perso un incontro, ovverosia dallo scorso 16 novembre 2025 quando, nella finale delle ATP Finals di Torino, dovette cedere a Jannik Sinner. Da allora Alcaraz non ha più lasciato sazio agli avversari di turno, infilando una serie positiva che dura tutt'oggi, di 14 partite vinte consecutive, ma ha anche dovuto accettare il ruolo di giocatore da battere ad ogni costo, una condizione che lo sta mettendo a dura prova come lui stesso ha ammesso dopo la sua ultima vittoria, più che combattuta, contro Arthur Rinderknech: "A dire il vero, a volte mi stanco di giocare a ogni turno come se avessi di fronte Roger Federer. Provo la netta sensazione che contro di me tutti giochino a un livello davvero folle. E non so se sbaglio, ma ho sempre la sensazione di avere un bersaglio sulla schiena… Se i miei avversari giocassero a quel livello in ogni partita, dovrebbero essere più in alto in classifica".
Il match in rimonta contro Rinderknech: "Ero teso e arrabbiato con me stesso"
Una considerazione amara e realistica perché lo stesso Rinderknech ha messo alle corde Alcaraz: contro il numero 28 del Ranking a Indian Wells è andato in scena uno dei test più duri per lo spagnolo in questa stagione, conclusosi con una vittoria in rimonta per 6-7(6), 6-3, 6-2 dopo un inizio difficilissimo in cui Alcaraz ha subito il tennis aggressivo del francese: "All'inizio ero un po' arrabbiato con me stesso, perché ho avuto molte opportunità e le ho sprecate. Diverse palle break, persino un set point, e non sono riuscito a sfruttarle al meglio" ha sottolineato non a caso Alcaraz dopo la vittoria.
Alcaraz e la distorsione alla caviglia: "Ho recuperato nel 3° set, domani sarà tutto a posto"
La sensazione dello spagnolo è ogni singolo avversario provi ad andare oltre i propri limiti, costringendolo sempre a esprimersi al massimo, "perché se non giocassero quel tipo di tennis non potrebbero battermi" ha continuato, mostrando le difficoltà cui è stato costretto a superare per passare il turno subendo durante il secondo set, una lieve distorsione alla caviglia destra: "All'inizio del secondo set, ha giocato a un livello molto alto, tanto da strapparmi il servizio ma ho cercato di rimanere mentalmente forte e il più calmo possibile.
La caviglia? Direi che va bene. Più tardi parlerò con il mio fisioterapista e vedremo ma nel terzo set sono tornato a correre normalmente, quindi mi aspetto che domani sia tutto a posto" ha concluso, in previsione della sfida degli ottavi contro Casper Ruud.