Alcaraz farà un tatuaggio per gli Australian Open: “Lo metterò vicino a quello del Roland Garros”

Un altro titolo Slam, il settimo della sua carriera. Carlos Alcaraz va veloce, velocissimo se si considera che a nemmeno 23 anni ha vinto tutte e quattro le prove del Grande Slam, impresa mai riuscita a nessuno a quell'età. Il trionfo su Djokovic era previsto, ma la finale è stata ostica. Lo spagnolo ha dovuto alzare il livello per prendersi anche il titolo di Melbourne, che ora sarà celebrato con un altro tatuaggio. La tradizione del tatuaggio post vittorie Slam continua, e la sensazione che il numero di tattoo aumenterà e non di poco.
Slam numero 7 per Carlos Alcaraz
Dopo ogni torneo del Grande Slam, a meno che non vinca uno che non faccia parte della solita cricca (ormai non accade più), in molti si interrogano sul numero di vittorie che potrà raggiungere complessivamente il campione di quel torneo. Ora, si sprecano gli elogi per Alcaraz che è salito a quota 7 a nemmeno 23 anni – praticamente ne ha uno in meno di John McEnroe e Ivan Lendl. Insomma, i 24 di Djokovic sono assai distanti, ma considerati tanti fattori nemmeno impossibili. E nell'ombra, seppur con remote possibilità, si vaticina il Grande Slam, in realtà è quasi sempre così per chi vince gli Australian Open.
"Sarà un piccolo canguro, non so dove andrà"
Ogni Slam un tatuaggio no. Ma per ogni nuovo Slam vinto un tattoo sì. L'omaggio all'Australian Open è scritto. Sarà un canguro. Lo ha detto subito dopo la vittoria il numero 1 del tennis, che ha spiegato: "Sarà un piccolo canguro, non so ancora dove andrà, ma sarà sicuramente sulla mia gamba. Non so se sarà la destra o la sinistra. Devo scegliere con attenzione il punto, ma sarà sicuramente a quello del Roland Garros o di Wimbledon", ha detto sorridendo.
I tatuaggi di Carlos Alcaraz
Facile capire perché ha scelto il canguro, un animale simbolo per l'Australia, che rappresenta resilienza, forza ed energia e che simboleggia anche la volontà di non arretrare e di andare sempre avanti. Dei suoi tatuaggi, visibili non solo sui social, Alcaraz non ha fatto mistero. Per celebrare il primo trionfo al Roland Garros si è tatuato la Torre Eiffel, per il primo Wimbledon una fragola, mentre per gli US Open se n'è fatti due, il primo seguendo un consiglio del nonno, il secondo un omaggio alla Grande Mela:la Statua della Libertà con vista sul ponte di Brooklyn.