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Olimpiadi Invernali 2026

Sighel smonta la polemica su Arianna Fontana: a cosa si riferiva quando ha detto “Chi la conosce?”

Con un messaggio pubblicato su Ingragram Pietro Sighel spiega com’è davvero il rapporto con Arianna Fontana: “Non ho mai voluto mancare di rispetto. Il mio era un ragionamento più ampio”
A cura di Ada Cotugno
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Pietro Sighel si espone per la prima volta dopo l'intervista in cui aveva rivelato di non avere rapporti con Arianna Fontana, sua compagna in Nazionale con la quale ha vinto anche l'oro nella staffetta mista di short track. "Chi la conosce?" aveva detto scatenando un terremoto e facendo emergere dettagli che stonavano con quanto visto in pista soltanto poche ore prima. La leggenda azzurra ha minimizzato la questione, ma il pattinatore sul profilo Instagram ha pubblicato un lungo messaggio con il quale vuole fare chiarezza.

Il chiarimento di Sighel sul rapporto con Fontana

Le dichiarazioni dell'atleta italiano hanno un po' smorzato il clima di festa dello short track azzurro, facendo emergere le dinamiche che si nascondono dietro a una squadra che è riuscita nell'incredibile impresa di vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ma Sighel sostiene che le sue parole siano state estrapolate dal contesto: "Voglio essere chiaro: il mio era un ragionamento più ampio e centrato sul percorso tecnico della squadra negli ultimi anni. Quando ho detto che il gruppo è cresciuto "senza Arianna", mi riferivo al fatto che per anni si è allenata all'estero e che dunque il tempo trascorso con la squadra è stato limitato. In questo contesto, noi atleti abbiamo comunque saputo trovare una nostra identità e solidità che ci hanno resi competitivi".

La storia pubblicata da Sighel su Instagram
La storia pubblicata da Sighel su Instagram

Il pattinatore non sminuisce la figura di Fontana che ha fatto la storia del pattinaggio di velocità italiano diventando l'azzurra più decorata di sempre alle Olimpiadi Invernali con 13 medaglie olimpiche. Il rapporto tra loro è personale e non mina il rispetto che ha per la sua compagna di squadra, come ha ammesso alla fine della lettera: "Non ho mai voluto mancare di rispetto, sebbene le mie parole, così come sono state riportate, potessero suggerire il contrario. In pista siamo professionisti, fuori ognuno fa il suo percorso. E quando si gareggia per l'Italia, si è tutti dalla stessa parte. Chi mi conosce sa che in pista do tutto per l'Italia e per la squadra".

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