Perché molti atleti italiani non saranno al villaggio olimpico di Cortina, ma preferiranno gli hotel

Manca poco e poi si accenderà il braciere olimpico di Milano-Cortina 2026. Nei cantieri siamo alla volata finale, quella delle ultime rifiniture. E dal 6 febbraio sarà tempo di neve, ghiaccio e gare: si penserà a portarsi a casa una medaglia olimpica. Ancora qualche giorno e poi Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Predazzo, Baselga di Pinè, Tesero, Anterselva e Verona (quest'ultima solo per la cerimonia di chiusura) si riempiranno di atleti, allenatori, volontari e tifosi che arriveranno da tutto il mondo. E dove alloggeranno gli olimpionici?
A Milano c'è il villaggio olimpico che ospiterà tutti gli atleti: si trova a Porta Romana (Milano) e una volta terminati i Giochi si trasformerà in uno studentato universitario post-Olimpiadi, integrandosi in un progetto di riqualificazione urbana più ampio. Ospiterà circa 1.700 atleti olimpici e paralimpici. L'altro villaggio olimpico – entrambi sono gestiti da Fondazione Milano Cortina 2026 – si trova a Fiames (Cortina): in questo caso si tratta di strutture mobili, o meglio 377 casette mobili, che saranno smantellate una volta spenta la fiamma olimpica. Il villaggio di Fiames ospiterà circa 1400 persone. Ma non ci sarà nessun italiano.
Già perché l'Italia si è mossa per tempo e già due anni fa aveva prenotato gli hotel di Cortina per gli atleti di sci, come precisato a Fanpage.it dalla Federazione Italiana Sport Invernali. Così hanno fatto altre nazioni, come l'Austria Ma quindi perché creare un villaggio olimpico? Chi ci andrà? Sempre secondo quanto precisato dalla Fisi, ci andranno alcune nazioni e gli atleti soprattutto di bob, slittino, skeleton e curling. L'Italia sarà nel villaggio olimpico con queste ultime discipline mentre per gli altri dello sci hanno confermato l'albergo. Dopotutto è scontato che l'hotel sia più comodo delle casette mobili. Ma non solo.
Sempre a quanto confermato dalla Fisi, questo villaggio olimpico non è vicinissimo ai punti gara. E proprio questo sarebbe tra i motivo per cui non sarebbe stato preso in considerazione da tutti gli atleti italiani.
Resta il fatto che – stando a quanto spiegato dalla Fisa – non c'è nulla di strano: non c'è nessun obbligo di andare al villaggio olimpico e i Paesi più grossi si sono mossi per tempo per fare le prenotazioni negli alberghi. Non solo: l'Italia degli sport invernali ha delle convenzioni sul territorio che sfrutta anche in questa circostanza.
Un problema che non si pone invece a Bormio, a Livigno e ad Anterserlva: qui tutti gli atleti e il loro staff saranno negli hotel, vicini tra di loro che diventeranno un villaggio olimpico. Non è stata realizzata nessuna struttura ex nova.
Fanpage.it ha sentito Fondazione Milano-Cortina che ha precisato: "Le federazioni nazionali alloggiano nei villaggi olimpici, poi se qualche atleta singolo sceglie discrezionalmente di stare in hotel non vuol dire che l'Italia snobba il villaggio olimpico, questo a Cortina come a Milano, a Livigno come a Predazzo".
Non sono casette mobili invece le strutture del Villaggio Olimpico di Predazzo, in Val di Fiemme, che ospiterà oltre 610 atleti durante i Giochi Milano Cortina 2026. Gli atleti alloggeranno nella storica Scuola Alpina della Guardia di Finanza: una parte è stata ristrutturata ed è stato costruito ex novo un padiglione. Il villaggio offrirà 300 camere doppie. Dopo le Olimpiadi queste ristrutturazioni serviranno per gli allievi della Guardia di Finanza.