Quelli di Cortina sono stati Campionati mondiali di sci alpino molto strani per la Nazionale italiana, che è corretto definire deludenti, dopo le prove in Coppa del mondo soprattutto delle atlete del settore femminile, anche se sono d’obbligo alcuni “ma” molto evidenti che hanno fatto almeno in parte allargare la bocca in un leggero sorriso.

Il primo è la sorpresa Luca De Aliprandini, argento nello Slalom gigante maschile. De Aliprandini è sempre stato un atleta capace di galleggiare fra il quinto e il quindicesimo posto ma come accade spesso nelle grandi competizioni ci può scappare la sorpresa di giornata e questa volta è toccata a noi. Fra gli uomini si poteva chiedere qualcosa di più a Dominik Paris, anche se il quarto posto in Discesa libera e il quinto in Supergigante sono ottimi piazzamenti per chi veniva da un infortunio brutto e partecipa a una gara in cui può succedere davvero di tutto in quel determinato giorno.

Tra le donne eravamo la squadra da battere in quasi tutte le discipline, ma pochi giorni prima dei Mondiali Sofia Goggia si è infortunata e questo ha causato non solo la perdita del nostro riferimento nelle due gare veloci, ma come si è visto poi anche una certa destabilizzazione della squadra. Federica Brignone ha disputato dei Mondiali pessimi, uscendo in Combinata e Gigante, le altre ragazze hanno bazzicato la mediocrità e poi c’è stata Marta Bassino.

Se il Mondiale della squadra azzurra è difficilmente inquadrabile, quello di Marta Bassino è ancora più indecifrabile. Lei ha vinto una medaglia d’oro in Parallelo, disciplina capricciosa come poche, e già questo la salva da ogni critica possibile. Ma arrivava a Cortina da regina incontrastata dello Slalom Gigante, avendone vinti 4 su 6 disputati in Coppa del Mondo, più un terzo posto a Plan de Corones. E nella gara che tutti aspettavamo per festeggiare il talento e la leggerezza di Marta, è andato davvero tutto male, con una prima manche contratta e una seconda in cui non ha mai trovato il suo classico ritmo. Alla fine il risultato è un pessimo tredicesimo posto a 2,28 secondi dalla vincitrice Lara Gut, vera mattatrice della manifestazione avendo vinto anche il Supergigante e un bronzo in Discesa libera.

Oggi Marta Bassino torna in Coppa del mondo proprio in Gigante e deve assolutamente cancellare la gara di Cortina per tornare a correre dove adesso bisogna dare l’accelerata finale. Nella classifica di specialità dello Slalom gigante Bassino è in testa con 460 punti, seguita dalla sempre coriacea francese Tessa Worley con 336 punti e dalla pericolosa svizzera Michelle Gisin con 312. A scompaginare il tutto poi ci sono anche Lara Gut, Federica Brignone e Mikaela Shiffrin, che sembra aver trovato la sua sciata oltre a una buona forma e può vincere tanto in questo finale di stagione.

Già oggi a Jasná, in Slovacchia, sulla pista casalinga di un’altra outsider, la Luková-Priehyba di Petra Vlhová, Marta deve dare la sgasata finale, distanziarsi o addirittura già vincere la Coppa di specialità, per non temere poi un ultimo gigante pieno di pressioni, da correre allo spasimo nelle finali di Coppa a Lenzerheide. Oggi Marta Bassino deve dimenticare la parte brutta di Cortina e puntare alla sua prima grande vittoria in Coppa del Mondo, imponendo ancora una volta lo stile a cui tutti stanno guardando per lo sci del futuro prossimo.