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Magnate americano finanzia gli atleti olimpici: li renderà ricchi con un premio e un vitalizio

Un magnate americano, Ross Stevens, ha deciso di autofinanziare tutti gli atleti olimpici made USA iniziando da Milano-Cortina, per ogni loro partecipazione ai Giochi, fino al 2032. Ognuno di loro riceverà ad edizione circa 250 mila euro, per un totale possibile superiore ai 700 mila finali: “Hanno dedicato gran parte della loro gioventù a rappresentare il Paese, a costo di rinunce e sacrifici”
A cura di Alessio Pediglieri
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Gli Stati Uniti d'America hanno vinto più medaglie olimpiche di qualsiasi altra Nazione al mondo ma a differenza di altre potenze, il Governo statunitense non ha mai speso un centesimo per premiare i propri atleti i cui premi sono sempre arrivati attraverso sponsorizzazioni personali e la vendita dei diritti di trasmissione. A porre fine a questo cortocircuito, ci ha pensato Ross Stevens, un magnate miliardario che ha deciso di finanziare tutti i partecipanti a stelle e strisce iniziando dai Giochi di Milano-Cortina: un premio in denaro di circa 250 mila euro la cui metà sarà inserita in un vitalizio che garantirà loro una serena vita una volta conclusa la propria carriera: "A 28-30 la maggior parte di loro cambierà vita e non si ritroverà in mano nulla. Fino ad ora".

La "folle" iniziativa di Ross Stevens: 250 mila euro ad ogni atleta americano a Olimpiade

Il progetto ha scosso alle fondamenta la struttura olimpica americana mai prima d'ora coinvolta in qualcosa di simile, grazie alla semplice volontà di un privato che ha preso a cuore il futuro di chi ha dedicato la propria gioventù nel rappresentare ai massimi livelli e a fronte di enormi sacrifici personali il proprio Paese. Tutto inizierà proprio dall'edizione alle porte, Milano-Cortina: il finanziatore americano Ross Stevens donerà 250.000 euro a ciascun atleta olimpico e paralimpico statunitense, indipendentemente dalle prestazioni che otterrà a fine Giochi. La metà della somma arriverà 20 anni dopo la prima qualificazione olimpica o al compimento dei 45 anni, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo. Gli altri soldi saranno garantiti alle loro famiglie dopo la loro scomparsa, attraverso un vitalizio.

"Queste persone sono eccezionali, hanno dedicato la loro vita, a scapito spesso di tutto"

Un'iniziativa più che nobile con un obiettivo dichiarato e stabilito sin dall'inizio: consentire agli atleti di costruire il proprio futuro al di là dello sport. "Ogni atleta del Team USA porta con sé una storia di dedizione, sacrificio e trionfo", ha dichiarato Gene Sykes, presidente del Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti che sostiene attivamente questa nuova forma rivoluzionaria di aiuto economico: "Queste persone eccezionali hanno dedicato la loro vita allo sport, spesso a scapito delle carriere tradizionali e dei risparmi e a 30 anni si ritroveranno a dover rifarsi una vita".

Un "premio" per ogni edizione: somma garantita fino ai Giochi 2032 di Brisbane

Gli atleti che si sono qualificati a Milano-Cortina riceveranno la somma tante volte quante saranno le loro partecipazioni ai Giochi e non conterà il risultato da loro ottenuto alle Olimpiadi. Una sorta di parificazione parasportiva, extra risultato solamente per premiare il fatto di esserci e rappresentare gli Stati Uniti. In questo modo, l'attuale somma totale di 250.000 euro circa potrà essere moltiplicata, poiché verrà erogata per ogni partecipazione degli atleti ai Giochi, al momento garantita fino all'edizione 2032 che si svolgerà a Brisbane. Conti alla mano un atleta potrà arrivare anche alla straordinaria somma di oltre 700 mila euro, garantiti per il proprio futuro e di quello della propria famiglia.

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