Jutta Leerdam schiacciata dalla pressione, va via furiosa: la stampa olandese presenta una protesta

Jutta Leerdam vorrebbe stare "nella sua bolla" alle Olimpiadi di Milano Cortina, potersi concentrare al meglio sulle sue gare di pattinaggio di velocità in cui è stata argento a Pechino 2022 e pluricampionessa mondiale, ma per un'atleta che ha fatto della presenza social e delle apparizioni col suo fidanzato Jake Paul una parte significativa della propria vita, adesso è molto difficile sottrarsi alla pressione asfissiante dei media e dell'opinione pubblica olandesi.
La stampa olandese contro Jutta Leerdam alle Olimpiadi di Milano Cortina
La 27enne se n'è andata via furiosa dal palazzetto milanese sede degli allenamenti (il Milano Speed Skating Stadium, dove gareggerà lunedì nei 1000 metri), dopo aver parlato in un'intervista con la TV pubblica olandese NOS. È stata questa l'unica occasione in cui si è concessa finora ai media del suo Paese, che non la stanno prendendo bene: è stata presentata addirittura una protesta ufficiale al capo delegazione dei Paesi Bassi.
Dopo mesi di sovraesposizione mediatica, dovuta soprattutto alla sua relazione con lo youtuber e pugile americano Jake Paul, la Leerdam pensava che potesse isolarsi completamente una volta arrivata a Milano, per focalizzarsi sulla prestazione sportiva. "Volevo restare un po' nella mia bolla e prepararmi per la gara. Non devo necessariamente condividere tantissimo", ha spiegato nell'intervista a NOS riguardo alla polemica mediatica nata intorno a lei.
Nonostante la sua naturale propensione a stare davanti alle telecamere, Jutta ha ammesso che l'attenzione costante ha iniziato a pesare con l'avvicinarsi dell'appuntamento olimpico. E dunque la pattinatrice a Milano ha rifiutato più volte di parlare con la stampa. A quel punto la Nederlandse Sport Pers, ovvero l'associazione professionale olandese dei giornalisti e fotografi sportivi, ha presentato venerdì una protesta ufficiale presso il capo delegazione Carl Verheijen, ma anche nei confronti di André Cats, direttore dello sport di vertice presso il Comitato Olimpico olandese.

La mossa sembrava aver sortito effetto, visto che sabato la Leerdam è tornata sulla sua scelta e ha promesso di parlare comunque con la stampa olandese, perché "non voleva farne un dramma". E tuttavia dopo l'intervista concessa a NOS è uscita arrabbiata dall'arena senza parlare con gli altri giornalisti. La situazione resta dunque molto tesa, il che non è un bene visto che si parla di una delle punte di diamante della squadra dei Paesi Bassi.
L'intervista abbastanza tesa con la TV del suo Paese
Peraltro anche l'intervista con la TV pubblica olandese è stata caratterizzata da una certa inquietudine, a testimonianza di uno stato d'animo non sereno di Jutta. "Non ho molto da dire, mi sto concentrando e ogni giorno lavoro per migliorare sul ghiaccio. Sto lavorando verso la mia gara, quindi in realtà non ho molto da dire – ha spiegato – Naturalmente condivido molto online, e racconto anche come sto, quindi non ho la sensazione di doverlo fare anche in altri posti. Perché sono già abbastanza aperta, credo".
La pattinatrice – che ha disertato la cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano Cortina proprio per restare appartata – si è irrigidita quando la conversazione si è spostata sulla sua caviglia, che evidentemente non è al meglio. Qualche giorno fa si è visto il fisioterapista che la picchiettava con un martelletto. È la caviglia che due anni fa le ha dato molti problemi, tanto da farla piangere dicendo che non provava più piacere nel pattinaggio. "Oh, lo facciamo abbastanza spesso – si è schermita ora – È qualcosa su cui non voglio davvero entrare. Era un problema qualche anno fa. Abbiamo trovato un modo per tenerla bene. Quindi è quello che faccio. Ogni giorno".
L'intervistatore ha provato a insistere sull'argomento, ma ha trovato un muro: "Non entro nei dettagli. Perché sono qui per disputare una gara e questo è qualcosa che per me funziona. E per tanti altri atleti. È un modo per tenerla ben sciolta. Se è bloccata dà fastidio, e due anni fa ne ho sofferto tantissimo. E non lo vogliamo più. È importante che stia bene. Questo mi permette di esprimere tutta la mia forza quando sono sul ghiaccio. Ed è anche il motivo per cui ho iniziato a pattinare molto più forte. Mi sento bene e sono in forma. Voglio solo fare una buona gara e poi vedremo che risultato verrà fuori", ha concluso prima di lasciare il palazzetto molto scura in volto.