Iniezioni di acido nel pene per volare più lontano, WADA indagherà sui saltatori a Milano-Cortina

Iniettarsi acido ialuronico nel pene per migliorare le prestazioni sportive. È questa l'ultima frontiera della frode sportiva che alcuni saltatori con gli sci hanno studiato per volare più lontano. Sembra una storia incredibile, ma è tutto vero e infatti i vertici dell'antidoping vogliono vederci chiaro. È quanto fatto intendere proprio da Witold Banka, presidente WADA direttamente da Milano a poche ore dall'inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Attenzione massima dunque non solo alle tute dei protagonisti di questo sport invernale, ma a quello che è stato ribattezzato come il "penis-gate".
Perché i saltatori con gli sci modificano le tute
In principio è stato appurato che molti dei protagonisti del salto con gli sci in passato hanno modificato le proprie tute, che oggi vengono sottoposte a scanner 3D per controllare se siano a norma. Il materiale in eccesso su questi indumenti, soprattutto nella zona del cavallo, può facilitare un ulteriore effetto vela, creando vantaggi nel salto che può allungarsi di circa sei metri. E per questo motivo, ecco che i norvegesi dopo i Campionati Mondiali dello scorso anno sono stati puniti per aver modificato le cuciture delle tute per aumentare la superficie delle stesse.

Le squalifiche per gli atleti olimpici
Uno studio della rivista scientifica Frontiers ha rilevato che ogni 2 cm di aumento nella circonferenza della tuta riducono la resistenza aerodinamica del 4% e aumentano la portanza (la forza che permette il sostentamento in volo) del 5%. Questo equivale a 5,8 metri in più nella lunghezza del salto. Il campione olimpico in carica dal trampolino lungo Marius Lindvik e il due volte medagliato Johann Andre Forfang hanno ricevuto sospensioni di tre mesi, mentre il loro capo allenatore Magnus Brevik, l'assistente Thomas Lobben e un altro membro dello staff, Adrian Livelten sono stati puniti con squalifiche di 18 mesi. Gli atleti sono stati risparmiati da una stangata in quanto si è appurato che non fossero a conoscenza della tuta manipolata. Oggi le tute sono dotate di microchip per garantire che gli atleti non facciano i furbi.
Iniezioni di acido nel pene, così gli atleti pensano di modificare le tute
"Fatta la legge, trovato l'inganno". A quanto pare alcuni atleti e team hanno trovato un metodo alternativo per ottenere vantaggi nel volo: un aumento delle dimensioni dei genitali, in modo tale da necessitare di tute più larghe nella zona del cavallo. Questo attraverso iniezioni di acido ialuronico, a gonfiare dunque le parti intime in modo abnorme. Soluzioni alternative per aggirare il sistema sono quelle di inserire argilla nella biancheria, o indossare preservativi in silicone. Il dottor Kamran Karim, consulente senior presso il Maria-Hilf Hospital di Krefeld, ha spiegato alla Bild che l'iniezione di paraffina o acido ialuronico nei genitali può creare ispessimento, ma con conseguenze pesanti dal punto di vista medico, con rischi importanti.

Proprio per questo l'Agenzia Mondiale Anti-Doping (WADA) è stata tirata in ballo, con il presidente Banka che a Milano ha dichiarato: "Il salto con gli sci è molto popolare in Polonia, quindi vi prometto che me ne occuperò". Il direttore generale Niggli poi ha ulteriormente confermato: "Non sono a conoscenza dei dettagli del salto con gli sci, e di come questo possa migliorare i risultati, ma se dovesse emergere qualcosa, esamineremmo tutto per capire se sia effettivamente legato al doping. Non ci occupiamo di altri mezzi per migliorare le prestazioni, ma il nostro comitato per la lista delle sostanze proibite esaminerebbe certamente se questo possa rientrare in tale categoria". Finora non ci sono stati riscontri sulla colpevolezza di atleti con questo metodo particolare però l'asticella della Federazione Internazionale Sci e della WADA è altissima perché a quanto pare ci sarebbe la volontà di alcuni concorrenti di "aggirare il sistema".