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Olimpiadi Invernali 2026

Giacomel dalla clinica: “Il mio corpo ha smesso di funzionare. Lottavo per muovermi e respirare”

Tommaso Giacomel costretto al ritiro nel biathlon alle Olimpiadi per un malore mentre era in testa. Lo sfogo dell’azzurro che racconta quanto accaduto: “Devastante”.
A cura di Marco Beltrami
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Tommaso Giacomel è devastato e lo dice senza se e senza ma. Il biatleta italiano già pregustava una medaglia alle Olimpiadi quando all'improvviso qualcosa è andato storto a livello fisico. Il classe 2000 ha accusato un malessere che lo ha costretto all'inevitabile ritiro. Dopo gli esami del caso che hanno escluso complicazioni, Giacomel ha usato il suo profilo social per raccontare la delusione e l'amarezza di chi non ha potuto giocarsela fino in fondo.

Giacomel parla dopo il malessere e il ritiro nella gara di biathlon alle Olimpiadi

Il nativo di Vipiteno ha scattato un selfie sulla clinica mobile dove è stato sottoposto a ecografia ed elettrocardiogramma, con un'espressione a metà tra la tristezza e l'amarezza. Tutto accompagnato da queste parole scritte di getto, anche per tranquillizzare tutti: "Sto bene, se posso dire di stare bene quando ho dovuto ritirarmi (DNF, acronimo di "Did Not Finish") mentre ero in testa a una gara olimpica… Subito dopo il secondo poligono a terra, il mio corpo ha improvvisamente smesso di funzionare come doveva e facevo davvero fatica a respirare e a muovermi, perciò ho dovuto fermarmi".

Paura per Giacomel che rivive le difficoltà della gara

Inevitabile dunque lo stop per Giacomel che ha avuto un po' di fisiologica paura: "La sensazione peggiore che abbia mai provato in vita mia finora. Ho provato a sciare molto lentamente nella prima parte del terzo giro, ma il mio corpo non mi permetteva più di continuare. In questo momento mi passano per la testa un sacco di cose… frustrazione, rabbia, delusione… È devastante".

Si è già riaggregato al gruppo Tommaso che si fa forza pensando già ai prossimi appuntamenti. Quanto accaduto sarà un ulteriore stimolo a fare meglio, e puntare alle prossime Olimpiadi: "È devastante doversi fermare, ma oggi non potevo fare nulla contro il mio stesso corpo. Non è assolutamente la fine dei Giochi che speravo, ma non mi arrenderò mai. 4 anni volano in fretta e ci riproverò in Francia. Nei prossimi giorni farò dei controlli medici per capire cosa sia andato storto oggi… Vi terrò aggiornati  grazie per l'incredibile supporto".

Le parole dell'allenatore di Giacomel

Nel frattempo l'allenatore di Giacomel, Fabio Cianciana, a Rai Sport ha fatto il punto della situazione, chiarendo ulteriormente la situazione: "Tommaso ha accusato un dolore al costato, non stava bene ma con le sue gambe si è recato al primo punto medico. Ora è in fase di accertamenti. Gli atleti si conoscono benissimo e lui dopo il poligono ha avuto una sensazione particolare. Non era mai accaduto niente del genere prima, credo che sia un episodio che si può contare su un dito".

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