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Olimpiadi invernali 2022 a Pechino

Dorothea Wierer furiosa dopo l’arrivo del biathlon: se n’è accorta subito appena partita

I microfoni dopo il traguardo della gara mass start di biathlon femminile alle Olimpiadi hanno colto lo sfogo di Dorothea Wierer: la sua gara è stata un calvario.
A cura di Paolo Fiorenza
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È andata male la prova conclusiva di Dorothea Wierer alle Olimpiadi di Pechino. La 31enne campionessa bolzanina si è classificata soltanto 22ª nella mass start 12,5 km di biathlon femminile. Abissale il distacco al traguardo, ben 3 minuti e 23 secondi, conseguenza dei tanti errori al tiro – 8 su 20 nei quattro poligoni – ma soprattutto di problemi tecnici che non le hanno consentito di replicare la strepitosa impresa di una settimana fa, quando aveva vinto una meravigliosa medaglia di bronzo nella gara sprint.

Dorothea Wierer al tiro con la carabina
Dorothea Wierer al tiro con la carabina

Se n'è accorta subito Dorothea, appena partita: ad un'atleta del suo livello – tre ori mondiali e due Coppe del Mondo in bacheca – basta poco del resto per capire se sotto i piedi ha dei razzi oppure degli attrezzi che la frenano. E purtroppo stavolta era quest'ultimo il caso. La Wierer ha avuto grossi problemi di materiali, che si traducono in difficoltà di scorrevolezza e presa sulla neve. Con un handicap di questo tipo e ad un livello così alto di competizione, riuscire a centrare un risultato di rilievo era impossibile.

I due errori nel primo poligono a terra sono stati l'inizio e la fine della sua gara: da lì in poi la campionessa azzurra è uscita anche mentalmente dalla prova, lontanissima dalla lotta per le medaglie, conclusasi con la sorprendente vittoria della francese Justine Braisaz, davanti alle due fortissime norvegesi Eckhoff e Roeiseland. Appena superato il traguardo, la Wierer è stata colta dalle telecamere in uno sfogo eloquente nei confronti dei tecnici azzurri: "Sci del cazzo…".

A quasi 32 anni – li compirà ad aprile – con ogni probabilità è stata questa l'ultima apparizione di Dorothea in una gara olimpica ed è dunque comprensibile la sua delusione, espressa poi più pacatamente ai microfoni: "È stata un'Olimpiade molto faticosa e impegnativa: freddo, basse temperature e tanto vento. Sono contenta di aver conquistato una medaglia, peccato per oggi. Ho fatto tanti errori al poligono, troppi per questo livello. Inoltre le altre avevano dei materiali di un livello superiore, questo dà una spinta in più. Noi eravamo nella media. Questo è un fattore che fa parte dello sport di alto livello", ha punzecchiato la nostra campionessa. Impossibile fare di più, insomma, e non soltanto per colpa sua.

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