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Olimpiadi Invernali 2026

Brignone shock: “Due giorni fa non riuscivo a sciare. La gamba non è guarita, ho dei pezzi dentro”

Federica Brignone dopo l’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina racconta le difficoltà e il dolore legato al recupero dall’infortunio. Solo due giorni prima della prova non riusciva a gareggiare.
A cura di Marco Beltrami
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La medaglia d'oro di Federica Brignone in SuperG alle Olimpiadi invernali è una lezione per tutti. Una lezione di resilienza, di coraggio, di passione e di voglia di superare i propri limiti anche quelli fisici. Solo due giorni prima del trionfo a Milano Cortina, la 35enne non riusciva nemmeno a sciare per il dolore. Questi i postumi del lungo recupero dal tremendo infortunio dello scorso aprile, quando il suo sogno olimpico sembrava destinato a sfumare con ampio anticipo. E invece Fede ci ha sempre creduto e nel suo racconto dopo il successo storico, c'è tutto il suo orgoglio per le difficoltà con cui ha dovuto e deve convivere.

Federica Brignone e il dolore alla gamba accusato prima della gara dell'oro olimpico

Le parole di Brignone sono per certi versi scioccanti. Solo l'anno scorso non sapeva se sarebbe tornata a competere ad alti livelli, a novembre poi per sua stessa ammissione aveva paure che non si sarebbe mai più rimessa gli sci. La frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale (la parte superiore della tibia), quella della testa del perone e la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, sono una montagna molto alta da scalare. Eppure la carabiniera valdostana ci ha sempre creduto, anche 48 ore prima della gara: "Se ho preso in considerazione l'idea di non partecipare al SuperG? No, ho sempre pensato di essere in condizione, sempre sicura di poter competere. Certo, gli ultimi due giorni sono stati davvero dolorosi. Due giorni fa ho provato a sciare, ma non ci sono riuscita, il dolore era troppo forte".

Federica Brignone raggiante dopo il trionfo
Federica Brignone raggiante dopo il trionfo

Come sta la gamba infortunata di Brignone, non è ancora guarita

Questo perché all'interno della sua gamba la situazione non è ancora completamente a posto: "Quest'anno non ho fatto nessuna prova di velocità né di discesa, solo allenamento (per la discesa libera della Coppa del Mondo, ndr) a Crans-Montana. Ogni giorno la mia gamba deve fare un passo in più. Certo che fa male. Ho dei pezzi dentro e non è ancora guarito". Quel destino beffardo però oggi sulla pista di sci, ha un concesso una tregua e Federica ne ha approfittato: "Ogni giorno era difficile. C'erano molti giorni in cui ero stanca, in cui provavo dolore, in cui non riuscivo a fare quello che volevo. È sempre stato difficile, ma oggi è una giornata incredibile. È stato quasi facile. Mi sentivo bene, pensavo alla mia sciata".

Il percorso è stato duro, ma ne è valsa la pena. Adesso però bisognerà cercare di rimettersi al cento per cento: "Non sono completamente guarita. Di sicuro, camminare ora va meglio. Posso camminare senza provare dolore se non cammino troppo. Dopo aver sciato non è sempre facile, ma ho un team straordinario di medici e fisioterapisti. Si prendono cura di me per molte ore al giorno, ed è grazie a loro che posso sciare ogni giorno". E poi? Il futuro darà tutte le risposte: "Questo è un capolavoro di resistenza e di concentrazione. Mi sono davvero spinta ben oltre ciò che pensavo fosse possibile. È stato davvero incredibile. Se mi ritirerò? Non lo so. Non ci ho pensato. Di sicuro, se la gamba continuerà a farmi molto male, come ultimamente, non so se potrò continuare. Ma di sicuro, voglio provarci".

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