Brignone con l’incognita Olimpiadi fino alla fine: “Ho ancora tutta la ferraglia nel ginocchio”

Sono passati quasi 300 giorni da quel 3 aprile che rischiava di rovinare i sogni olimpici, ma da quel giorno Federica Brignone non ha mai smesso di lavorare per essere presente a Milano-Cortina. La sciatrice ha annunciato il ritorno ufficiale nella Coppa del Mondo di sci alpino nel gigante di Kronplatz: la gara sulle nevi dell'Alto Adige sarà un test fisico e mentale, il primo da quando è ritornata sugli sci dopo il tremendo infortunio che le ha distrutto il ginocchio subito durante i Campionati italiani in Val di Fassa.
In una conferenza stampa la vincitrice dell'ultima Coppa del Mondo generale ha confermato le indiscrezioni sul suo ritorno in pista senza però forzare la mano. Nelle gambe ha solo 10 giorni di allenamenti tra i pali e lotta costantemente con il dolore, per questo il suo rientro sarà solamente un test per verificare le sue condizioni fisiche e non si aspetta di raggiungere nessun tipo di risultato: "Non gareggio per un grande risultato, ma per me stessa". Non si sbilancia neanche sulle Olimpiadi che si terranno tra meno di un mese e tutto passerà dalle sensazioni che proverà con il suo ritorno in pista.

Brignone trona ufficialmente in gara dopo l'infortunio
A meno di un mese dai Giochi Olimpici non poteva esserci notizia migliore, anche se Brignone predica calma e non accelera i tempi. Tornerà in pista per la prima volta dopo il terribile infortunio nel gigante di Kronplatz per testare il suo fisico: "Essere in gara domani sarà già un successo e tutto ciò che verrà di più sarà guadagnato. Ho solo 10 giorni all'attivo tra i pali, pochi. Scio senza tutore. Ho solo dei tessuti che tengono più caldo il ginocchio, non ho nulla che mi immobilizzi". Le paure dell'azzurra riguardano i possibili problemi al ginocchio, messo alla prova per la prima volta dall'operazione. Per sistemarlo le hanno aggiunto una placca con otto viti, oltre a 42 graffette per suturare una cicatrice lunga metà gamba: "La paura chiaramente è quella che qualcosa non funzioni dentro la mia gamba, ho ancora dentro tutta la ferraglia".
Le condizioni della sciatrice non sono ancora delle migliori e convive con il dolore a ogni passo, per questo il ritorno nella Coppa del Mondo sarà un test fondamentale per capire come muoversi nelle prossime settimane: "Non c'è giorno in cui finora non abbia provato dolore dal momento dell'infortunio. Non solo sugli sci, ma anche nella vita di tutti i giorni. A volte il dolore è maggiore, in altre situazioni è inferiore. Se è troppo, non salgo sugli sci". La paura era quella che l'infortunio che le ha distrutto il ginocchio pregiudicasse anche la sua vita di tutti i giorni, un pensiero che l'ha accompagnata soprattutto all'inizio della riabilitazione.

Cosa filtra sulle Olimpiadi
Dopo quasi 300 giorni di assenza la prima apparizione al cancelletto sarà fondamentale per capire come procede il recupero di Brignone e come reagirà il suo ginocchio alla prima gara. Tra meno di un mese cominceranno le Olimpiadi di Milano-Cortina ma l'atleta non fa programmi a lungo termine, anche se nelle ultime settimane ha cominciato a vedere qualche piccolo miglioramento nonostante il dolore: "Nessun atleta è mai sicuro al 100% nel nostro sport di partecipare ai Giochi finché non è al cancelletto di partenza, tuttora non sono sicura. A dicembre ho rimesso gli sci da turismo. Poi quando ho messo quelli da gigante è stato un disastro. Nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po' di luce, è stata veramente tosta".