Thomas Ceccon: “Mi alleno con signore che fanno acquagym, non posso prepararmi così per le Olimpiadi”

Il tema della mancanza di strutture adeguate per gli sportivi di alto livello è sempre più diffuso in Italia e anche Thomas Ceccon si unisce all'appello: a Losanna il nuotatore si prepara a fare il suo debutto stagionale nella Lausanne Swim Cup 2026 ed è reduce dal periodo di allenamenti svolto in Australia, dove in genere si reca per trovare la sua forma migliore in vista delle gare. Nell'ultimo periodo è rimasto a Verona, ma le piscine a disposizione hanno scatenato le polemiche.
In un'intervista a Repubblica l'azzurri ha palesato i disagi con i quali ha convissuto nell'ultimo periodo. Le strutture non sono adeguate e spesso si è ritrovato a condividere la vasca con persone che svolgevano i loro allenamenti, di sicuro non agonisti pronti a conquistare medaglie come lui.

Lo sfogo di Ceccon sulle piscine
Fra due anni ci saranno le Olimpiadi e nel frattempo il nuotatore continua a prepararsi per i vari eventi in programma in questa stagione. È tornato dall'Australia e si allena a Verona, ma in Italia non ci sono strutture adatte per gli atleti olimpici che spesso le condividono con persone che svolgono attività fisica in modo non agonistico. Ceccon ha portato alla luce il problema: "Condivido uno spazio in piscina con tre gruppi di signore che alle 9.30 entrano per fare acquagym. Non voglio essere maleducato, ma il loro programma prevede anche una musica alta. E a me che mi sto allenando mi deconcentra molto. Questa cosa va cambiata, non posso prepararmi così per le Olimpiadi".
Le Olimpiadi Invernali a Milano hanno portato nuove strutture che verranno tenute stabilmente, un tema caro alla medaglia olimpica a Parigi 2024 che sottolinea come non esista una piscina olimpionica dove allenarsi: "La stanno costruendo nella zona del Cardellino, sarà a dieci corsie, ma per ora non c’è. Alla fine noi al nuoto diamo gli anni migliori della nostra vita, ma come siamo ricambiati?".