Tania Cagnotto è una delle atlete italiane più amate degli ultimi anni e il suo ritiro era una ferita nel cuore di molti appassionati di tuffi e di sport in generale: da quando è ritornata su trampolino i tifosi non aspettavano altro che rivederla alle Olimpiadi. Qui il punto interrogativo: la tuffatrice figlia d'arte sarà a Tokyo nel 2021? La Cagnotto è l'unica donna italiana ad aver vinto una medaglia d'oro ad un Mondiale, quello di Kazan del 2015, ed è l'atleta europea nella sua specialità con il maggior numero di podi in carriera. Vero, i numeri e le statistiche contano nel corso di una carriera ma la Cagnotto ha sempre incantato per il suo stile e per il suo meraviglioso sorriso dopo ogni vittoria. Nelle ultime settimane l'abbiamo vista impegnata a fare ginnastica in giardino con la figlia piccola ma Tania prima del rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 disposto dal CIO a causa della pandemia Covid-19 stava cercando di qualificarsi nel sincro 3 m insieme alla storica compagna Francesca Dallapé. A Fanpage.it la tuffatrice di Bolzano ha parlato del suo passato e di come questo rinvio potrebbe cambiare i piani della carriera e del suo prossimo futuro.

Per chi ama e segue lo sport, il cognome “Cagnotto” è sinonimo di trampolino e di vittorie: in che modo i suoi genitori, due atleti importanti a livello italiano ed europeo, hanno influenzato il suo percorso? 
"Non mi hanno mai obboligato a fare i tuffi. Quando ho iniziato è stato per gioco e per puro divertimento. Finché io stessa avevo capito che poteva diventare la mia strada".

Qual è stata l’emozione più bella della sua carriera, la vittoria per cui ha esultato più di tutte e l’ha fatta sentire più soddisfatta? 
"Metto sullo stesso piano l’oro mondiale a Kazan e le medaglie olimpiche di Rio de Janeiro. Il Mondiale perché aver battuto le cinesi nei tuffi è una soddisfazione incredibile e le medaglie olimpiche perché le aspettavo da tanto tempo".

Come ci si sente ad essere definita “la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi”? 
"È un onore, però si hanno tante pressioni e prima delle gare aumenta tutto il carico di pressione. Diciamo che questa parte non mi manca proprio".

Da dove nasce il suo legame con Francesca Dallapé e qual è il segreto dei vostri successi? 
"Ci conosciamo da una vita e ci rispettiamo a vicenda. Ci siamo sempre detto tutto in faccia e siamo sempre state sincere. Lavorare per lo stesso obiettivo e avere gli stessi sogni ci ha unite molto".

Ultimamente Dybala l'ha chiamata in causa scherzando sul tema dei ‘tuffi'. Qual è il suo calciatore preferito nella Juve?
"Ora che l’ho conosciuto è lui. Prima era Alessandro Del Piero".

Il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo dal 2020 al 2021 ha complicato un po’ i suoi piani per il prossimo futuro? 
"Sì, direi parecchio. Ci sono tanti fattori da valutare. Mi prenderò del tempo per decidere".

L’abbiamo vista allenarsi nel giardino di casa ma per un’atleta come lei non è la stessa cosa di un trampolino sull’acqua: quanto può essere importante riprendere subito gli allenamenti per gli appuntamenti futuri? 
"Sarebbe fondamentale. Stare fermi così per due mesi è deleterio per i tuffi".

Tornando all’Olimpiade: quanto dipenderà dalla sua volontà e quanto dalle doti persuasive della sua compagna Francesca Dallapé?
"Questa volta Francesca non se la sente più di ‘martellarmi' come ha fatto l’anno scorso. Staremo a vedere".