Verstappen rimonta dal 21° al 2° posto, poi esplode in radio e spiazza tutti: “È stato un disastro”
Max Verstappen ha appena recuperato diciannove posizioni nel GP Brasile di Formula 1, passando dal ventunesimo posto in griglia al secondo sul traguardo. Una rimonta impressionante, costruita sotto la pioggia di Interlagos.
Ci si aspetterebbe un pilota soddisfatto, magari pronto a ringraziare la squadra per avergli consegnato una macchina capace di risalire quasi tutto lo schieramento. Invece l'olandese si sfoga duramente via radio subito dopo la bandiera a scacchi. Perché, a suo dire, la Red Bull che lo ha portato sul podio è stata quasi inguidabile per gran parte della corsa.

Verstappen furioso nel team radio dopo il GP Brasile: "È stato un disastro"
Parlando con l'ingegnere Tom Hart (che sostituiva Lambiase al muretto) Max sostiene di aver disputato l'85% della gara con una macchina che non funzionava correttamente:
"Dio mio, fare l'85% della gara con una macchina f****a. Certo che il P2 è piacevole, ma non in questo modo, mi dispiace, ma è stato un disastro a livello di guida", sbotta l'olandese rivolgendosi al suo ingegnere. E non è finita. Verstappen aggiunge: "Incredibile, non avevo mai vissuto niente del genere sul bagnato o sull'asciutto, davvero, davvero pessimo".
Uno sfogo che assume un significato particolare considerando quello che era appena successo in pista. Penalizzato per la sostituzione di componenti della power unit, l'olandese era scattato dalla ventunesima casella. Nei primi giri aveva superato avversari uno dopo l'altro, risalendo rapidamente tra i primi dieci e poi fino alla zona podio.
Nella seconda parte della corsa aveva raggiunto il compagno Isack Hadjar, che gli aveva ceduto la posizione. Una volta secondo, però, Verstappen non era più riuscito ad avvicinarsi alla McLaren di Lando Norris, vincitore con oltre quattordici secondi di vantaggio.
Cosa è successo alla Red Bull: il sospetto di un danno durante la gara
Nell'intervista post gara, Verstappen ha spiegato che la situazione è cambiata soprattutto dopo il primo stint sulle gomme intermedie. In quella fase, secondo il pilota, la Red Bull era molto competitiva e gli consentiva di trovare aderenza anche su traiettorie differenti, sfruttando le difficili condizioni del circuito brasiliano.
Dopo il passaggio alle gomme da asciutto, invece, il bilanciamento della RB22 è peggiorato drasticamente. L'olandese ha raccontato di aver avvertito un sovrasterzo molto marcato nelle curve veloci, con un comportamento completamente diverso rispetto a quello sperimentato nelle precedenti sessioni del weekend.
Max si è chiesto se la monoposto avesse riportato qualche danno durante la corsa, senza però indicarne una causa precisa. Il problema, stando alle sue parole, non è sparito neppure quando è tornata la pioggia e i piloti hanno rimontato le Intermedie.
Il secondo posto rimane un risultato eccezionale, ma la rabbia del quattro volte campione del mondo racconta una gara diversa da quella che emerge leggendo soltanto la classifica: diciannove posizioni recuperate e un podio che avrebbe meritato di essere festeggiato, ma anche settantuno giri conclusi con la sensazione di aver guidato una macchina profondamente diversa da quella che si aspettava.