Verstappen non può rispondere alla radio a Singapore: Lambiase inventa un codice basato sul silenzio

Verstappen e Lambiase comunicano al muretto Red Bull
Max Verstappen con il suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, protagonista dell'insolito codice di comunicazione utilizzato durante il GP di Singapore.
La radio di Verstappen funziona solo in una direzione durante il GP di Singapore. A dieci giri dalla fine Lambiase inventa un sistema per conoscere le decisioni del pilota senza sentirne la voce: il silenzio diventa una risposta.

Per rispondere al proprio ingegnere di pista, Max Verstappen ha dovuto fare una cosa piuttosto insolita: stare zitto. Durante il GP di Singapore della Formula 1 2026, prima di ottenere la sua seconda vittoria consecutiva, la radio della sua Red Bull ha smesso di funzionare correttamente. Il pilota olandese riusciva a sentire le comunicazioni dal muretto, ma Gianpiero Lambiase non riusciva a comprendere le sue risposte. Così, a dieci giri dalla fine, il suo ingegnere ha inventato un codice tanto semplice quanto curioso: il silenzio avrebbe significato sì.

Il quattro volte campione del mondo era saldamente al comando, con Charles Leclerc alle sue spalle, quando la Red Bull ha cominciato a prepararsi all'eventualità di una nuova Safety Car. Bisognava capire se il 29enne di Hasselt fosse disposto a effettuare un'altra sosta ai box, ma mancava un dettaglio tutt'altro che trascurabile: come ottenere una risposta da un pilota che nessuno riusciva a sentire?

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Il codice inventato al momento da Lambiase per comunicare con Verstappen

Lambiase ha trovato una soluzione direttamente durante la gara. Se Verstappen fosse stato d'accordo con l'eventuale pit-stop, sarebbe dovuto rimanere in silenzio. In caso contrario, avrebbe dovuto premere il pulsante della radio e provare a parlare, anche se le sue parole non sarebbero risultate comprensibili.

Max non ha detto nulla. Dall'altra parte l'ingegnere di pista ha capito che poteva considerare approvata quella strategia e ha confermato di aver ricevuto il messaggio. Un dialogo nel quale uno dei due non aveva pronunciato neppure una parola, ma che ha permesso alla Red Bull di prendere una decisione. Il guasto, nel frattempo, aveva anche costretto la squadra a utilizzare anche il tradizionale pannello esposto in passato dal muretto per fornire informazioni al pilota.

Verstappen spiega perché riusciva a capirsi con Lambiase anche senza parlare

Dopo la vittoria, l'olandese ha raccontato che il problema rendeva impossibile chiedere informazioni o fornire indicazioni sul comportamento della monoposto. Fortunatamente il suo ingegnere anticipava quasi sempre ciò di cui aveva bisogno: secondo Verstappen, circa il 90% delle comunicazioni ricevute corrispondeva alle informazioni che avrebbe voluto chiedere.

Dieci anni di lavoro insieme hanno evidentemente il loro peso. Lambiase segue Verstappen dal 2016, conosce le sue abitudini e spesso ne anticipa le richieste. A Singapore questa intesa ha permesso di gestire una situazione anomala senza compromettere la gara, conclusa con la 73ª vittoria in carriera del quattro volte iridato.

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Lambiase verso l'addio a Verstappen: a Singapore una delle ultime gare insieme?

La scena assume un significato particolare perché Red Bull ha già cominciato a preparare l'addio di Lambiase, destinato a trasferirsi alla McLaren entro il 2028. Secondo le ultime indiscrezioni, dal prossimo GP di Austin sarà Tom Hart a seguire Verstappen come ingegnere di pista, ruolo che dovrebbe ricoprire anche in Brasile e a Las Vegas. Il britannico, che aveva già un accordo per trasferirsi alla Williams, è stato convinto dalla Red Bull a rimanere. Lambiase continuerà comunque a lavorare per la squadra e dovrebbe tornare al fianco di Max negli altri Gran Premi ancora in programma.

Non è ancora certo quando avverrà il passaggio definitivo di consegne. Intanto, a Singapore, Lambiase è salito sul podio insieme a Verstappen per celebrare una vittoria particolarmente significativa per entrambi. Dieci anni di collaborazione, quattro titoli mondiali e un'intesa che, a quanto pare, permette loro di capirsi addirittura senza parlare.

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