Quella di Kimi Antonelli non è fortuna: un video mostra che a Baku aveva capito tutto su Colapinto

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La camera car di Kimi Antonelli a Baku mostra cosa succede prima dell’incidente provocato da Colapinto che ha tolto di mezzo anche Gasly e Norris, spianando la strada per il quinto posto del leader del Mondiale di Formula 1.

Due safety car, l'erroraccio di Piastri nel finale, e soprattutto la carambola – innescata dal disgraziato Colapinto – che ha fatto fuori in un colpo solo lo stesso pilota argentino, il suo compagno in Alpine Gasly e pure lo sfortunatissimo Norris. Kimi Antonelli ha approfittato di tutto questa manna piovuta dal cielo, ci ha aggiunto il sorpasso alla Ferrari di Hamilton in evidente sofferenza rispetto alla sua Mercedes, e nel GP di Baku ha portato a casa un quinto posto finale che limita molto i danni nella classifica del Mondiale di Formula 1 rispetto al ringalluzzito vincitore Russell, soprattutto tenendo conto che il 20enne bolognese era partito dalla 16sima piazzola in griglia dopo l'incidente nel Q1 delle qualifiche.

La narrazione di Kimi Antonelli "fortunato"

Il dipanarsi degli eventi in Azerbaigian – tutti favorevoli ad Antonelli, che conserva un rassicurante margine di vantaggio di 66 punti sul compagno di scuderia quando mancano 8 Gran Premi alla fine del campionato – ha rilanciato sui social la narrazione di un Kimi "fortunato", ripensando anche ad episodi analoghi – in particolare incidenti con conseguenti safety car o virtual safety car – che lo hanno visto in passato sfruttare quanto offertogli dalla buona sorte.

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Kimi Antonelli si congratula con George Russell dopo la vittoria dell'inglese a Baku

Emblematico in tal senso il precedente GP di Madrid, quando Norris stava dominando la corsa, ma Stroll è finito fuori pista provocando una virtual safety car. In quel momento Antonelli e la Mercedes hanno preso il timing perfetto della VSC rientrando ai box, mentre il campione del mondo per un pelo è rimasto fuori perdendo tutto il vantaggio. Il bolognese poi ha vinto la gara, mentre probabilmente sarebbe stato secondo senza quel colpo di buona sorte, peraltro ammesso con grande onestà: "Sono stato fortunato, Lando meritava di vincere".

E però poi bisogna essere anche veloci e padroni in pochi istanti della situazione, sennò la fortuna serve a poco. Già a Madrid in quella circostanza, pilota e team ci avevano messo anche del loro con grandissima prontezza. Norris era in testa e aveva già passato l'ingresso box quando era ‘uscita' la VSC per il ritiro di Stroll. Antonelli era stato avvisato da Bono, aveva rallentato apposta ed era riuscito ad entrare. La Mercedes aveva poi spiegato che c'era un ‘codice' radio e che Kimi si era creato il margine rallentando.

Cosa è successo a Baku: Kimi guarda nello specchietto e vede il futuro

Andiamo ora a Baku, per analizzare cosa succede dopo la seconda e ultima ripartenza al termine del regime di safety car. La camera car di Antonelli mostra chiaramente che Kimi, ben prima della curva a sinistra che innescherà l'incidente che farà fuori Colapinto, Gasly e Norris, guarda più volte nello specchietto alla sua sinistra, evidentemente anche in questo caso allertato da Bono in pochissimi istanti, e vede cosa sta succedendo e soprattutto capisce cosa sta per accadere. Ovvero che il pilota argentino dell'Alpine ha sbagliato completamente punto di frenata e non avrà nessuna possibilità di prendere la curva in maniera tale da evitare il disastro.

Anche in questa occasione dunque Antonelli rallenta e lascia lo spazio alla sua sinistra per far passare Colapinto in versione proiettile, riuscendo a superare indenne il groviglio di auto davanti a lui. Una ‘sliding door' che gli permette di minimizzare – anche dal punto di vista del morale – il colpo ricevuto in Azerbaigian dallo scatenato Russell.

Durante questa stagione Jacques Villeneuve e Juan Pablo Montoya hanno detto che Antonelli "ha la fortuna del campione", il che non è certo un difetto. Del resto nessun campione, nella storia di qualsiasi sport, si è mai lamentato se qualcuno lo ha definito fortunato: avercene…

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