Kimi Antonelli spiega perché ha esitato prima di sorpassare Hamilton a Baku: “Ho guidato all’85%”
Kimi Antonelli era partito dal sedicesimo posto nel GP di F1 in Azerbaigian dopo l’errore commesso in qualifica. A Baku Kimi ha rimontato fino alla quinta posizione con una gara molto prudente. Il pilota della Mecedes alla fine si è riuscito a prendere una posizione importante capace di consegnargli 10 punti utili per mantenerlo ancora in testa al Mondiale con 302 punti. Il divario con Russell è ora di +66 lunghezze da parte dell'italiano il quale al termine della gara di Baku ha raccontato anche quel sorpasso su Hamilton.
Si è parlato di una sorta di timore reverenziale nei confronti di Hamilton quando Antonelli si è ritrovato a dover sorpassare proprio il pilota della Ferrari, ma la realtà è un'altra. Antonelli ha ammesso di non aver avuto il feeling per spingere al limite: "Sapevo che Lewis avrebbe tirato la staccata, avrei potuto frenare un po’ più tardi ma ho cercato di prendermi il minor numero di rischi perché ho guidato all’85%". Antonelli è sembrato esitare quando si era trovato davanti Hamilton. Ma la realtà era un'altra.
Alla fine il sorpasso di Antonelli su Hamilton è stato fatto e si può dire davvero che Kimi sia riuscito ad ottenere il massimo quest'oggi dalla sua performance. Forse si aspettava di poter andare oltre, ma non ha voluto più rischiare a un certo punto della gara. "È stato uno di quei weekend in cui è andato tutto storto, bisogna essere contenti del 5° posto – ha spiegato -. Il massimo risultato che potevo ambire era il 4° posto, in gara il mindset è cambiato subito perché non avevo tanta confidenza, ho cercato di sfruttare gli errori degli altri e risalire il più avanti possibile".
Un’ammissione che chiarisce bene la gestione prudente della corsa a Baku. Antonelli ha preferito non rischiare in una situazione in cui non si sentiva del tutto sicuro, riuscendo comunque a conquistare dieci punti in una gara che, scattando dalla sedicesima casella, sarebbe potuto finire molto peggio. L'aspetto più stimolante dell'analisi di Antonelli sta proprio nella chiarezza con cui ha riconosciuto i propri limiti, e non solo sul piano tecnico. Kimi ha infatti dichiarato in modo trasparente di non aver avuto la serenità mentale giusta per spingere la vettura al massimo.