Norris perde il GP di Madrid per due secondi e chiede di cambiare la regola: “È semplicemente ingiusto”
Due secondi. È questo il margine che separa Lando Norris dalla possibilità di effettuare il pit stop sotto Virtual Safety Car e, probabilmente, dalla vittoria nel GP di Madrid della F1 2026.
Il britannico aveva costruito 6,2 secondi di vantaggio su Kimi Antonelli e sembrava avere la corsa sotto controllo quando Lance Stroll si è fermato alla curva 20. Norris supera l'ingresso della pit lane e appena due secondi più tardi viene attivata la VSC. Antonelli, Verstappen e Russell devono ancora arrivare ai box e possono quindi fermarsi perdendo molto meno tempo.
Norris deve invece completare un altro giro. Peggio ancora: quando arriva nuovamente in prossimità dei box, la neutralizzazione termina. La McLaren si ferma quindi in condizioni di bandiera verde e alla beffa strategica si aggiunge una sosta lenta da circa sette secondi. La gara che fino a pochi minuti prima sembrava sua cambia completamente padrone.
Norris attacca la regola della VSC: "Non dovrebbe decidere una gara"
Dopo il traguardo Norris non se la prende con Antonelli, che riconosce come legittimo vincitore, né con la Direzione Gara per aver neutralizzato la corsa. Il problema, secondo lui, è la regola stessa.
"Ero l'unico di tutta la griglia a non poter avere una sosta", ha spiegato a Sky UK, quantificando in circa 20 secondi il danno subito rispetto agli altri. Poi la frase più netta: "È una regola che non dovrebbe decidere una gara. È semplicemente ingiusto".
Norris non pretende nemmeno di esserne sempre stato vittima: ammette di aver beneficiato in passato di situazioni simili e che potrebbe accadere nuovamente. Ma perdere una vittoria per il punto esatto della pista in cui ci si trova al momento dell'attivazione della VSC, secondo lui, è diverso. E una soluzione i piloti l'avevano già discussa.
La proposta dei piloti per cambiare la Virtual Safety Car
Norris rivela infatti che nei briefing si era già parlato della possibilità di mantenere la VSC per almeno un giro completo, dando così a tutti la stessa opportunità di raggiungere la pit lane. L'altra ipotesi proposta dal britannico è ancora più radicale: chiudere l'ingresso dei box durante la neutralizzazione, salvo emergenze come una foratura.
Anche Verstappen, seduto accanto a lui nel post-gara, ha riconosciuto che il sistema potrebbe essere migliorato. A Madrid il problema teorico è diventato improvvisamente molto concreto: due secondi hanno separato Norris da un pit stop quasi gratuito. E, con ogni probabilità, anche da una vittoria che aveva costruito fino a quel momento senza praticamente sbagliare nulla.