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Pirelli annulla i test in Bahrein, sotto attacco: “Personale al sicuro, stiamo organizzando il rientro”

Causa l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, Pirelli ha subito comunicato l’interruzione di tutti i test previsti nel weekend in Bahrein: “Tutto il personale è al sicuro, si sta organizzando il rientro”. Anche la Formula 1 ha confermato che sta monitorando la situazione garantendo l’incolumità generale. Il GP di Bahrein è in programma il prossimo 12 aprile.
A cura di Alessio Pediglieri
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La tensione oramai oltre ogni livello di sicurezza in Medio Oriente, ha costretto la Pirelli ad annullare tutti i test che aveva programmato in Bahrein, sotto attacco per la guerra tra Israele e Iran. Si sarebbero dovuti svolgere nel weekend tra oggi e domani in vista del GP in programma il prossimo 12 aprile, ma alla fine si è deciso senza indugio di stoppare tutto, optando per l'immediata messa in salvo di tutto il personale, garantendo l'incolumità generale e preparandosi a organizzare il rientro verso l'Italia e la Gran Bretagna.

Una situazione ingestibile e che ha prodotto l'immediato fermo di ogni attività di Formula 1 nelle zone interessate dal conflitto. Mentre i vertici della F1 hanno confermato ufficialmente del costante monitoraggio sulla situazione, è giunta anche nota che si sta lavorando a stretto contatto con le autorità competenti per far sì che vengano adottate tutte le misure più sicure e necessarie per garantire la sicurezza di tutto il personale che era presente nel Paese in vista dei test programmati da tempo.

Pirelli conferma: "Tutti i test annullati, personale al sicuro"

"Tutto il personale Pirelli attualmente a Manama è al sicuro nei propri hotel. L'azienda sta lavorando per garantire la loro sicurezza e organizzare il loro rientro in Italia e nel Regno Unito il prima possibile" si legge nella dichiarazione ufficiale. "I due giorni di test di sviluppo per le mescole da bagnato, previsti per oggi e domani al Bahrain International Circuit, sono stati annullati per motivi di sicurezza a seguito dell'evolversi della situazione internazionale". Il tutto mentre le riprese della BBC mostravano quasi in contemporanea diversi detriti dopo un attacco di rappresaglia dell'Iran lanciato sul Bahrain National Communication Centre, che dista solo 15 miglia dal circuito.

Sia Mercedes che McLaren avevano fornito alla Pirelli le monoposto per effettuare dei test sugli pneumatici in vista del Gran Premio di apertura della stagione, in programma la prossima settimana, a Melbourne con prove previste sul bagnato, bagnando artificialmente la pista. Il motivo per cui i test si erano decisi su pista bagnata in Bahrain era dovuto all'elevato degrado degli pneumatici che il circuito di solito presenta, nonostante sia uno dei luoghi più asciutti al mondo.

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