Pietro Balzi è morto a 59 anni, addio al Colonnello del giornalismo sportivo italiano
Il panorama giornalistico italiano è in lutto per la morte di Pietro Balzi. Una vita dedicata al racconto quella del cronista che ha lavorato sul mondo dei motori sua grande passione, spegnendosi a 59 anni. Un punto di riferimento per tutti gli appassionati, schietto, diretto e “pulito”. Non è un caso che fosse soprannominato “Il colonnello” dagli addetti ai lavori a dimostrazione proprio della sua rigorosità, che non gli ha impedito però di essere molto amato. Un grande professionista che sembrava preferire sempre il restare dietro le quinte facendo parlare gli eventi come solo i grandi sanno fare. Insomma un esponente della "vecchia scuola", quella che amava il proprio lavoro senza mettersi in primo piano sui social o altrove. Non sono stati forniti particolari sui motivi del decesso.
Stimato e apprezzato dai colleghi, Balzi ha dimostrato nella sua carriera anche grande sobrietà e affidabilità. Una passione per lo sport a tutto tondo che gli ha permesso di seguire non solo il Motorsport ma anche il calcio, da grandissimo tifoso del Torino in cui ha militato a livello giovanile. Tante le esperienze professionali degne di nota, compresa quella alla guida di Sportitalia 24, ovvero il canale sportivo del gruppo Sportitalia. Nonostante il progetto non sia andato a finire nel migliore dei modi, Balzi che ha dimostrato tutta la sua professionalità fino alla fine, è sempre stato un punto di riferimento per i colleghi più sfortunati e rimasti disoccupati.
È quello che ha ricordato il collega Piero Vitiello sul Mattino esaltando l’aspetto umano del giornalista scomparso che nonostante un piglio apparentemente duro, non ha mai lesinato aiuti quando c’era bisogno. Proprio per questo pur mantenendo un profilo sempre basso e distaccato e preferendo il lavoro dietro le quinte, Balzi è stato molto apprezzato da conoscenti e compagne di avventure.
Queste le parole scelte da Eurosport per celebrarne il ricordo: "Tutta la famiglia di Eurosport si unisce al dolore per la scomparsa di Pietro Balzi, storica voce dei motori. Ha raccontato le corse con competenza e passione, e ha lasciato un segno in chi ha lavorato al suo fianco e in tutti gli appassionati che per anni lo hanno ascoltato. Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia e ai suoi cari. Ciao Colonnello".