Bismarck morto a 36 anni, il calciatore soprannominato B10 ucciso con colpi di arma da fuoco per gelosia
Una vita per il calcio quella di Bismarck, calciatore di 36 anni morto nella notte in circostanze tutte da chiarire in Brasile. Il centrocampista ha perso la vita dopo essere stato raggiunto da una serie di colpi di arma da fuoco in un bar nel quartiere Cidade Alta, a Natal. Purtroppo i soccorsi e il trasporto in ospedale per il ragazzo soprannominato dai compagni B10 si sono rivelati vani, visto che i medici non sono riusciti a salvarlo. Purtroppo non è la prima volta che un atleta muore nel Paese sudamericano, dove ci sono costantemente problemi di ordine pubblico.
Troppo gravi le ferite rimediate in quella che potrebbe essere stata una rissa finita in malo modo. Le prime ricostruzioni fornite in patria, raccontano di una serata finita male. Alla base della tragedia un alterco con un altro uomo non identificato per motivi di gelosia. Secondo le informazioni fornite dalla Polizia Civile del Rio Grande do Norte, Bismarck si trovava con alcuni amici. Quando l'altro protagonista dello scontro è tornato nel locale con un'arma, si è scatenato il caos e il calciatore e una seconda persona sono stati colpiti da diversi proiettili. S'indaga per omicidio, con gli investigatori che stanno cercando attraverso le telecamere di risalire all'assassino per accertarne anche il movente.
Una tragedia per tutto il movimento calcistico brasiliano visto che Bismarck era molto conosciuto alla luce, soprattutto a livello regionale, delle sue esperienze con Fortaleza, Santa Cruz, Vila Nova, Campinense, CSA, Globo FC, Treze, River-PI e Fluminense-PI. All'attivo anche un'avventura in Tunisia con l'Esperance per questo esperto atleta che era in procinto di iniziare una nuova avventura avendo firmato con l'Olímpia, club che ha conquistato la promozione in Série A del Campionato Maranhense. In carriera ha vinto la Serie D brasiliana, la Copa do Nordeste e tre volte il Campionato Cearense, oltre a titoli statali.
La famiglia di Bismarck è sotto shock, con il padre Ailton che a Inter TV Cabugi ha provato a raccontare tutto il suo dolore. Il giocatore se n’è andato con un grande rimpianto: quello di non aver militato in un club della sua terra: “Volevo che giocasse nell'ABC per vedere i tifosi gridare il suo nome”. Bismarck lascia tre figli di 16, 7 e 3 anni. In mezzo al dolore, il padre ha dichiarato che la famiglia spera che il responsabile dell'omicidio venga trovato e arrestato al più presto:"Speriamo che la polizia e la giustizia facciano il loro corso. Prima è, meglio è. Sarà Dio a dare conforto alla famiglia".