Perché Lewis Hamilton può vincere l’Oscar ma rischia di non essere a Hollywood per la cerimonia

Lewis Hamilton non è nuovo ai palcoscenici globali, ma quello degli Oscar rappresenta un territorio inedito anche per lui. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 è tra i produttori esecutivi di "F1: The Movie", il film con Brad Pitt protagonista che ha conquistato l'Academy con quattro nomination agli Oscar 2026, inclusa quella più ambita per Miglior film.
Il paradosso è tutto nel calendario: la cerimonia degli Oscar, in programma il 15 marzo 2026 a Los Angeles, coincide con il Gran Premio di Cina di Formula 1, che il 41enne di Stevenage disputerà da pilota Ferrari a Shanghai. Un incastro che rende altamente probabile l'assenza di Hamilton dal Dolby Theatre, proprio nel momento in cui potrebbe vincere la sua prima statuetta.

Il film F1, le nomination e il ruolo di Hamilton
Uscito nel 2025, "F1: The Movie" racconta la storia di Sonny Hayes, ex pilota richiamato in pista per salvare una scuderia in crisi. La Formula 1 non si è limitata a concedere il marchio: le riprese sono avvenute durante veri weekend di gara, incluso il GP di Gran Bretagna 2023, con monoposto fittizie schierate in griglia. Un livello di autenticità che porta anche la firma di Lewis Hamilton, coinvolto per garantire realismo tecnico e culturale.
Il risultato è stato un successo globale: 631 milioni di dollari al botteghino (circa 580 milioni di euro), il miglior incasso in carriera per Brad Pitt. L'Academy ha premiato il progetto con nomination per Miglior film, Montaggio, Sonoro ed Effetti visivi. L'ultimo film sportivo capace di vincere l'Oscar principale resta Million Dollar Baby nel 2004: il precedente dice quanto l'impresa sia rara, ma non impossibile.
Il nodo logistico: Cina e Hollywood nello stesso giorno
Il 15 marzo Lewis Hamilton sarà in pista a Shanghai. La gara è prevista alle 15 locali, quando a Los Angeles sarà ancora sabato notte. Tecnicamente il pilota potrebbe farcela: conclusi gara e obblighi post-GP, un volo privato di circa 11 ore lo porterebbe in California a ridosso dell'inizio della cerimonia. Ma le variabili sono troppe e il margine minimo, soprattutto in caso di podio o vittoria, come si augurano i tifosi della scuderia di Maranello.
Il rischio è concreto: il pilota della Ferrari può vincere l'Oscar, ma potrebbe non essere lì a ritirarlo. Un cortocircuito perfetto tra sport e cinema, che racconta meglio di ogni sceneggiatura il presente di un campione capace di stare al centro di due mondi senza mai fermarsi. Tra la pista e Hollywood, questa volta, potrebbe vincere il cinema. Anche senza red carpet.